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Red 25 luglio 2019
Si è conclusa domenica, ad Alghero, l'ottava edizione dell'iniziativa culturale che per sei serate ha animato la borgata di Santa Maria la Palma offrendo un ricco ventaglio di manifestazioni culturali all'insegna della creatività del gesto umano
Cala il sipario sulla Rassegna del Gesto V


ALGHERO - Si è conclusa domenica, ad Alghero, l'ottava edizione della Rassegna del Gesto “V”, l'iniziativa culturale che per sei serate ha animato la borgata di Santa Maria la Palma offrendo un ricco ventaglio di manifestazioni culturali all'insegna della creatività del gesto umano. La Rassegna, realizzata dall'associazione teatrale AnalfabElfica, in collaborazione con l'Obra cultural dell'Alguer e con il Centro di aggregazione sociale Impegno rurale, sotto il patrocinio dell'Assessorato comunale alla Cultura ed il sostegno della Fondazione Alghero, ha confermato il successo di una formula che, sul filo conduttore del gesto, ha proposto le più svariate espressioni del sapere e del fare umano. Nel cortile di Impegno rurale, autori ed interpreti hanno distillato arte e cultura ad un pubblico da grandi occasioni.

A dare il via al programma, è stato la serata all'insegna della cultura locale e delle tradizioni, organizzata dall'Obra cultural, che ha visto la protagonista Marina Sechi Nuvole, presentare l anteprima del suo libro “L'estate del colera”, con Baingio Tavera, Gianfranco Piras, Gianni Massarelli, Carlo Sechi e l'editore di Edicions de l'Alguer Salvatore Izza. Le numerose foto e cartine del tutto inedite, raccontate dall'autrice, hanno offerto uno spaccato molto interessante ed intrigante su Alghero e sui suoi abitanti in un periodo storico tutto da scoprire. Mercoledì, la Compagnia teatrale “Fueddu e Gestu” ha emozionato il pubblico presente, presentando uno dei loro ultimi spettacoli, tratto da un antico racconto popolare sardo, dal titolo “Foradenos”. La narrativa sarda, la drammaturgia bilingue e la musica dal vivo, sono stati i protagonisti della serata. Giovedì, Paola Mariani, in una chiacchierata “semiseria” con Giorgio Donini, dal titolo “Nei panni degli altri”, ha preso i presenti per mano, conducendoli nel mondo dei costumi e della sartoria teatrale. Le musiche e le immagini hanno permesso al pubblico di entrare in un mondo fatto di studio, di ascolto, di lavoro di gruppo, di passione e di dedizione. Lunghi applausi ai due protagonisti hanno confermato il gradimento di una serata che sicuramente farà guardare con occhi nuovi e più attenti il lavoro del costumista nelle produzioni artistiche.

Il labirinto è stato il protagonista del quarto appuntamento della Rassegna. Sul palcoscenico, l'artista figurativa Gloria Zoitl e Marianne Ewaldt, ceramista ed esperta di labirinti, hanno mostrato due visioni antitetiche e complementari del labirinto, come percorso di vita, di spostamenti e migrazioni, ma anche come percorso interiore di trasformazione spirituale. A seguire, la performance con Enrico Fauro, dal titolo “Absolutum”, che ha inaugurato un dono lasciato a Santa Maria la Palma: un grande labirinto di 8,1metri, che il numeroso pubblico intervenuto ha percorso con entusiasmo. Sabato, Annalisa Sau, alla vigilia della chiusura della Rassegna, ha voluto regalare un lavoro tessuto con coscienza, impeccabile storicamente, che ha avuto il merito di sintetizzare con passi sicuri un arco temporale enorme, come quello della storia dell'“Oro bianco”. Un manufatto di porcellana è un concentrato di cultura, di simboli, di tecnologia e di valori che provengono da molte parti del mondo. Seguire il suo viaggio ha permesso di avere un quadro vivo dell evoluzione della storia dell'uomo in un modo concreto e comprensibile e di attraversare ponti culturali tra storia, arte e scienza. Un vero omaggio al gesto ed al senso più profondo della rassegna. “Requiem alchemico”, ha concluso l'ottava edizione e ha visto in scena gli allievi del secondo livello di formazione di Analfabelfica. Sulle musiche del Requiem di Mozart, i giovani attori hanno espresso con grande impegno ed efficacia una coreografia di Fauro, che ne ha curato anche la regia. La comprensione dell'altro, il dono di se stessi, la forza costruttiva, la non violenza, l'uso del potere focalizzato alla bontà dell'obiettivo, l'unità negli altri e l'unità riportata dentro se stessi nel conciliare le parti in guerra, sono stati “trait d'union” per una profonda riflessione sul senso ed il valore dell'esistenza. I prolungati applausi hanno idealmente compiuto il gesto conclusivo della rassegna.

Il giudizio su questa edizione, lo ha sicuramente dato il pubblico, che ha seguito numeroso e con passione la rassegna per sei serate consecutive; il costante livello di partecipazione è la più eloquente prova del lusinghiero esito dell'iniziativa, attraverso un'offerta culturale variegata, stimolante e coinvolgente, la valorizzazione ed il coinvolgimento dei giovani e non ultimo, il gesto verso le borgate, un ponte fra centro e periferia urbana in nome della cultura. Accogliere gli artisti e le loro performances è stato un vero privilegio ed un onore per gli organizzatori, oltre che un forte stimolo educativo per i giovani allievi di Analfabelfica e lo spazio del cortile del Centro di aggregazione di Santa Maria la Palma, allestito dalle luci di Tony Grandi, ha consentito anche ai giovanissimi allievi di Analfabelfica di dar prova delle loro passioni, dei loro interessi, del loro impegno e della loro serietà. L'edizione appena conclusa da atto che le proposte culturali restano sempre, pur fra tante difficoltà, una carta vincente ed i risultati raggiunti dai ragazzi incoraggiano e fanno ben sperare negli adulti del domani. Ma un ultimo appuntamento chiuderà idealmente la stagione 2018-2019 targata AnalfabElfica: domani, venerdì 26 luglio, alle 21, sempre nel cortile di Impegno rurale, andranno in scena due brevi commedie di Moliere: “Il medico volante” e “L'Impiastricciato”, con la regia di Enrico Fauro, dopo il master di formazione sulla commedia dell'arte organizzato da AnalfabElfica. Il biglietto d'ingresso costa 8euro.
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