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Porto Torres 24notiziealgheroPoliticaViabilitàZtl e green-zone ad Alghero. Ferrara chiede sicurezza e fluidità
Cor 28 agosto 2019
Si va avanti sul progetto di viabilità sperimentale in procinto di essere adottato dall'assessorato alla Mobilità del comune di Alghero con due aree pedonali e cambi alla viabilità. Il Consigliere comunale mette in guardia: «implicazioni in un comparto che va ben oltre la singola via interessata dall’intervento»
Ztl e green-zone ad Alghero
Ferrara chiede sicurezza e fluidità


ALGHERO - «Prima di affrontare le modifiche alla viabilità enunciate, mi auguro che vengano prese la misure necessarie ad assicurare sicurezza e fluidità. Le modifiche ai sensi di marcia e lo spostamento dei flussi principali da una strada ad un’altra hanno implicazioni in un comparto che va ben oltre la singola via interessata dall’intervento». Roberto Ferrara mette in guardia i competenti uffici comunali e l'assessorato alla Mobilità, ormai pronto ad avviare la cosiddetta «sperimentazione» in accordo con commercianti e operatori.

Si tratta della chiusura alla viabilità in alcune zone ad alta frequentazione notturna con la creazione di "green-zone" - via Mazzini e via Gramsci - e del cambio di marcia e percorrenza sull'area adiacente al centro storico, con modifiche sostanziali principalmente su via Cagliari, via Vittorio Emanuela e via La Marmora [LEGGI]. Per il consigliere comunale Pentastellato però, il problema sarebbe a monte, fiutando che potrebbero non essere state eseguite appurate analisi e simulazioni sui flussi di traffico in presenza di inversioni di marcia e cambi alla viabilità.

«Mi stupisce anzitutto l’approccio metodologico» dice Roberto Ferrara, che proprio sul comune di Alghero, ormai 19 anni addietro, aveva elaborato e presentato uno studio sull’impatto della circonvallazione nella viabilità cittadina, basato sui dati di traffico rilevati nei diversi orari e periodi dell’anno, poi elaborati grazie a un software di simulazione del traffico per valutare gli effetti nei singoli rami e nelle intersezioni della maglia urbana generati dalle modifiche che si intendeva apportare. «Oggi dopo quasi vent’anni, anziché evolvere tecnologicamente sembra che si facciano tentativi e sperimentazioni a naso» chiosa Ferrara.
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