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A.S. 16 settembre 2019
Difficile che Alghero possa ritrovare il numero di eventi mondiali vissuti negli ultimi anni. Così la coordinatrice della lista più votata nella città di Alghero sferra una dura reprimenda all´indirizzo del duo Conoci-Delogu: «hanno creato la Fondazione avrebbero dovuto richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, ma non lo hanno fatto generando in questo modo un debito importante»
«Gli unici debiti del duo Conoci-Delogu»


ALGHERO - Sfatata ogni chiacchiera sulle casse della Fondazione Alghero che ad oggi contano più di un milione di euro in cassaforte [GUARDA], non si placano le polemiche politiche sull'ente che ad Alghero gestisce i siti culturali e coordina le attività di promozione. Schermaglie che proseguono in uno dei momenti più delicati per la vita stessa della Meta, senza direttore col Cda ormai scaduto e con i partiti di Maggioranza che proseguono il braccio di ferro per il suo controllo. Franca Carta (nella foto), la neo coordinatrice della lista più votata in città, annuncia di aver eseguito un accesso agli atti a "Lo Quarter" e conferma: «Ci sono più di un milione di euro in cassa». «È un bilancio sano e tutte le risorse, le entrate, devono essere spese per la unica finalità propria: la promozione della città».

«Més que un Mes: quasi tre mesi di eventi, a cui si aggiungono nel 2018-19 altri tre mesi di iniziative dedicate agli anziani ospiti dell’ ex Ostello che ha visto il coinvolgimento delle associazioni cittadine e dei giovani. La verità vera è che la cifra tiene conto di tutti gli eventi, non solo del Capodanno e non di una sola notte. Il 2018 ha visto anche eventi come il mondiale di Beach Soccer e l’europeo della stessa disciplina, il rally mondiale, il Summer Beach, Mamatita, Mondorurale, il festival della famiglia, gli allestimenti urbani, il corallo con l’Unesco a Parigi, la giornata dedicata a Rossini, il ferragosto, San Miquel, Emozioni di Primavera, la Fura dels Baus che ha richiamato in città una folla mai vista il 30 dicembre» sottolinea l'ex consigliera comunale algherese.

«Nel corso del nostro quinquennio abbiamo avuto eventi straordinari anche di carattere istituzionale che hanno accresciuto l’immagine della città, pensiamo all’ANFI, il raduno nazionale dei finanzieri, il Giro d’Italia, il mondiale di tennis, il lavoro di revisione del piano strategico e d’ inserimento nella rete delle città della cultura, il progetto di valorizzazione del corallo e quello del buon cibo. Abbiamo aperto il Museo Archeologico. Storica incompiuta. E’ aumentato il valore della produzione che è passato dai 2 milioni del 2011 ai 2.930.000 del 2018. La Fondazione ha un patrimonio proprio che prima non aveva: il bene acquistato per realizzare parcheggi e servizi nel prestigioso sito archeologico del nuraghe Palmavera. La Fondazione e il Comune hanno risorse importanti derivanti da finanziamenti europei (rete metropolitana) per Sant’Imbenia, Palmavera, Senyal del Judici, la Jhuaria».

«Il bilancio è sano. I debiti semmai sono quelli che ci ha lasciato la gestione Conoci-Delogu - attacca Franca Carta. Quando hanno creato la Fondazione avrebbero dovuto richiamare il personale dell’ex Azienda Autonoma, ma non lo hanno fatto generando in questo modo un debito importante. Senza troppi piagnistei ci siamo rimboccati le maniche e richiamato in amministrazione il personale, operazione peraltro gestita dai dirigenti comunali e della Fondazione e quindi fatti carico di compensazioni tra la stessa e il Comune con un piano di rientro quinquennale proprio per non incidere più di tanto sulla programmazione della Fondazione e sulla sua liquidità: da qui il totale di 831.000 euro che la Fondazione deve al suo socio unico. La nuova gestione (se risolti i problemi politici tra le otto liste, verrà fuori) potrà agire con variazioni di bilancio nella voce eventi (distinta chiaramente da quella del personale) decidendo di confermare o meno iniziative già programmate o risorse già impegnate».

«Le risorse in incremento dalle grotte potranno consentire una programmazione all’altezza della nostra città, se ne saranno capaci. Potevano già farlo in questi primi quasi 100 giorni, ma non hanno mosso un dito. Ci preoccupa molto il fatto che siano invece in dubbio, questo sì per la prima volta, i finanziamenti regionali per Capodanno e Settimana Santa che invece Di Gangi incassa senza nemmeno una parola di disapprovazione mostrando grande debolezza nei confronti della Regione. Insomma, la smettano di piangere e comincino a programmare i prossimi eventi senza scaricare le loro incapacità su chi in precedenza ha lavorato sodo mettendo in campo proposte per tutti i gusti ed eventi che hanno visto Alghero sotto i riflettori internazionali» conclude la coordinatrice della civica "Per Alghero".
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