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Porto Torres 24notiziesassariSpettacoloTeatro › Stagione lirica: record di abbonamenti
Red 20 settembre 2019
Il cartellone più ricco degli ultimi anni salutato dal primato di vendite. Aprirà “Il cappello di paglia di Firenze”, di Nino Rota, in prima esecuzione in Sardegna. Tornano “Pagliacci”, “La Cenerentola” ed “Il trovatore”, Chiuderà Francesco Demuro
Stagione lirica: record di abbonamenti


SASSARI - Per il terzo anno consecutivo, la Stagione lirica di Sassari si ripete e fa segnare un altro record di abbonamenti sottoscritti. Tra conferme e nuovi spettatori (a vendita ancora in corso), quasi 2mila persone si sono assicurate un posto per le cinque produzioni del Teatro Comunale di Sassari, tra venerdì 27 settembre e domenica 15 dicembre, il 20percento in più rispetto alla passata Stagione. Come da tradizione, le opere saranno proposte in prima rappresentazione il venerdì alle 20,30 e la domenica in replica alle 16,30. L’appuntamento con la Stagione (patrocinata dal Comune di Sassari, che concede gratuitamente il Teatro, e realizzata anche grazie al contributo del Ministero per i Beni e le attività culturali, della Regione autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna) si conferma quindi di sempre maggior interesse, un riferimento non solo per Sassari, ma per tutta l’Isola. L’offerta artistica si conferma di primo livello e si rafforza anno dopo anno, con un evidente apprezzamento di pubblico e critica. L’impegno dell’Ente concerti si concretizza con le cinque produzioni confermate quest’anno, nonostante un taglio (seppur contenuto) dei contributi ministeriali, con quattro opere tutte con coro ed orchestra, ed un concerto con l’orchestra ed un protagonista assoluto della musica mondiale.

In anticipo rispetto al passato, la Stagione lirica torna a settembre e non ad ottobre. Il debutto sarà nel segno del compositore Nino Rota, di cui cade quest’anno il 40esimo della scomparsa, con la prima esecuzione assoluta in Sardegna della farsa musicale in quattro atti “Il cappello di paglia di Firenze” (27-29 settembre). Rota, famoso per le immortali colonne sonore di decine di capolavori cinematografici (tra cui, i primi due capitoli della saga del “Padrino” e di tutti i film di Federico Fellini fino al 1979), scrisse anche il libretto dell’opera con la madre Ernesta Rinaldi. L’allestimento in scena a Sassari proviene dalla Fondazione Teatro di Pisa, dove ha riscosso ottime critiche, con la regia affidata a Lorenzo Maria Mucci, le scene di Emanuele Sinisi ed i costumi di Massimo Poli. Il disegno luci sarà di Tony Grandi (come anche per le due opere successive). I protagonisti in scena saranno molti e quasi tutti sardi, a partire dal soprano Elisabetta Scano (Elena, nell’opera), che torna in scena a Sassari a distanza di quindici anni. Con lei, molti giovani: Mauro Secci (Fadinard), Francesco Leone (Nonancourt), Ilaria Vanacore (Anaide), Marco Puggioni (Felice), Aloisa Aisemberg (La baronessa di Champigny), William Hernandez (Emilio), Marco Bussi (Beaupertuis), Gianluca Moro (Vezinet), Bruno Lazzaretti (Achille/Una guardia), con Fabrizio Mangatia e Veronica Abozzi. L’Orchestra dell’Ente concerti sarà diretta da Federico Santi, il coro sarà quello dell’Ente preparato da Antonio Costa.

Si torna in scena il 18 e 20 ottobre, con un capolavoro del verismo italiano, “Pagliacci”, di Ruggero Leoncavallo, in un nuovo allestimento dell’Ente concerti firmato dai registi Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, già a Sassari l’anno scorso per il “Rigoletto” trasmesso da Sky Classica hd. L’opera torna a Sassari a distanza di dodici anni, ad un secolo esatto dalla morte del compositore. Scene e costumi del nuovo allestimento sono curati dagli allievi dell’Accademia di belle arti “Mario Sironi” di Sassari, con cui l’Ente concerti rinnova una collaborazione che ha già dato i suoi frutti negli anni passati, consentendo ai giovani talenti del territorio di misurarsi con il lavoro in teatro. A dar vita alla tragica vicenda (di cui Leoncavallo scrisse anche il libretto) saranno Marta Torbidoni (Nedda), Antonello Palombi (Canio), Stefano Meo (Tonio), Marco Puggioni (Beppe), Zoltán Nagy (Silvio), con Fabrizio Mangatia e Claudio Deledda a completare il cast. A Sebastiano Rolli è stata affidata la direzione dell’orchestra, del coro dell’Ente e delle voci bianche della Corale “Canepa” istruite da Salvatore Rizzu.

Tornerà, come da tradizione, anche un’opera di Gioachino Rossini: quest’anno tocca alla “Cenerentola” (o La bontà in trionfo), melodramma giocoso in due atti scritto da Jacopo Ferretti, in programma l’8 e 10 novembre. Sassari ospitò l’opera già nel lontano 1831 e per l’ultima volta nel 2009. L’allestimento sarà quello dei Teatri di OperaLombardia, per la regia di Arturo Cirillo, le scene di Dario Gessati ed i costumi di Vanessa Sannino. Nei panni della protagonista Angelina sarà il mezzosoprano giapponese Aya Wakizono; con lei Fabio Capitanucci (Don Magnifico), Leonardo Ferrando (Don Ramiro), William Hernandez (Dandini), Alessandro Spina (Alidoro) e due cantanti emerse dalle ultime audizioni per giovani talenti: la vincitrice Francesca Pusceddu (Clorinda) e Martina Serra (Tisbe). Jacopo Rivani dirigerà l’Orchestra dell’Ente e la Corale Canepa preparata da Luca Sirigu.

L’ultima opera in cartellone sarà un grande ritorno di Giuseppe Verdi: “Il trovatore”, dramma in quattro atti scritto da Salvadore Cammarano, al Comunale il 6 e l’8 dicembre. Secondo capitolo della trilogia popolare verdiana, manca da Sassari da quindici anni. Anche in questo caso, si tratta di un nuovo allestimento dell’Ente concerti, affidato al giovane regista Roberto Catalano, per le scene di Emanuele Sinisi, i costumi di Ilaria Ariemme e le luci di Fiammetta Baldiserri. Azucena sarà interpretata da Silvia Beltrami, il Conte di Luna sarà Dario Solari e Chiara Isotton vestirà i panni di Leonora. Nel cast ,anche Amadi Lagha (Manrico), Francesco Leone (Ferrando), Maria Bagalà (Ines), Marco Puggioni (Ruiz), Stefano Arnaudo (Un vecchio zingaro) e Claudio Deledda (Un messo). A dirigere orchestra e coro dell’Ente sarà Alberto Maniàci.

Gran finale con i tre concerti di Francesco Demuro, originario di Porto Torres e stella di prima grandezza della lirica mondiale, vincitore dell’International Opera award, l’Oscar della lirica, ad aprile, a Doha. Demuro sarà a Sassari per tre date: il 13, 14 (fuori abbonamento) e 15 dicembre, in un recital accompagnato dall’Orchestra dell’Ente diretta da Lorenzo Passerini. Per il tenore sarà un ritorno nella Stagione lirica di Sassari a distanza di undici anni dalla sua ultima esibizione: nel 2008, fu Rodolfo nella “Bohème” di Giacomo Puccini.

Nella foto: un momento della presentazione
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14/10/2019 video
«Andare in scena è una predisposizione d’animo e qualsiasi attività della vita lo prevede: una festa, un colloquio, un incontro. Il teatro mi ha permesso di vivere più intensamente la vita per conservare sempre delle scorte di emozioni per poi riprodurle e presentarle ad un pubblico che vuole crederci e così nel paradosso della finzione, il Teatro, mi fa sempre conoscere ed assaporare il gusto per la verità». Così Ignazio Chessa, il telentuoso attore di Alghero presenta in esclusiva sul Quotidiano di Alghero la nuova stagione de "Lo Teatrì".
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