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A.B. 28 settembre 2019
Dopo l´esordio vincente contro il Caprera, le rossoblu giocano sul “campo di casa”, il “Peppino Sau” di Usini, nel secondo match di Coppa Italia- Il presidente torresino Andrea Budroni presenta la gara di domani
Calcio femminile c'è Torres-Atletico Oristano


SASSARI - Dopo l'esordio vincente contro il Caprera, domani, domenica 29 settembre, la Torres ospita l'Atletico Oristano sul “campo di casa”, il “Peppino Sau” di Usini, nel secondo match di Coppa Italia di calcio femminile. Il presidente rossoblu Andrea Budroni, dopo la nomina nel Consiglio del Dipartimento calcio femminile per l’Area Centro [LEGGI], ha presentato la sfida contro le oristanesi.

Domenica, affronterete in Coppa Italia l’Atletico Oristano. Che partita si aspetta?
«La Torres affronterà questa gara con tanta determinazione e serenità. Scenderemo in campo rispettando l’avversario, ma va detto che il match arriva in un momento particolare. Dopo sette giorni ci sarà l’esordio in campionato, che è quello che tutti aspettiamo. Domenica sia noi, che l’Oristano, faremo un allenamento, dato che sarà tale per entrambe. Ci affronteremo in una gara, che, come ogni volta ha ben poco da direi in termini tecnici, da una parte e dall’altra. Siamo in una fase particolare della preparazione, perché nelle gambe le ragazze avranno un affaticamento che andrà smaltito e gli schemi, da entrambe le parti, dovranno essere perfezionati. La partita di domenica, me l’aspetto vivace, con molte occasioni da gol e, ovviamente, che vinca il migliore».

Quali sono gli obiettivi per questa stagione?
«Nella stagione 2018/2019, la squadra si sarebbe meritata il secondo posto. Io ho detto fin dall’inizio della stagione che sarebbe stato importante arrivare dietro la corazzata San Marino. Alla resa dei conti, questo mancato obiettivo ci ha condannato, sia per la promozione, che per il ripescaggio. L’obiettivo di quest’annata è quello di migliorare la posizione della scorsa, quindi di fare il salto di categoria. La squadra è stata attrezzata per competere con le big del girone ed io mi aspetto tanto dalle ragazze: carattere, impegno, amore per la maglia, ma soprattutto mentalità. Le giocatrici devono sentire un fortissimo attaccamento ai colori rossoblu».

Quest’anno in squadra ci sono sette straniere. Una scelta o una necessità?
«Volevamo dare un tocco di esperienza in più: abbiamo attinto al mercato estero acquistando giocatrici in grado di competere ad alti livelli anche in serie A. Juventus, Milan e Fiorentina, le tre top team della massima serie insegnano che per arrivare ai grandi traguardi occorrono giocatrici di caratura internazionale. Tra le nuove abbiamo ragazze che hanno fatto la Champions ed altre occupano o hanno occupato un posto nella propria Nazionale. Senza dimenticare l’importante riconferma di Jelena Marenic, che con un campionato italiano alle spalle, potrà dimostrare di fare di più e anche lei ci darà delle belle soddisfazioni».

La Sassari Torres Femminile ha chiuso il suo mercato in entrata?
«No, il mercato non è chiuso. Non potendo più operare su quello italiano, stiamo sondando quello estero. Se a dicembre non avremo individuato profili interessanti approfitteremo della finestra del mercato di riparazione (dal primo al 15 dicembre, ndr.)».

Il 15 settembre avete affrontato per la prima sfida stagionale, in Coppa Italia, il Caprera: un commento su questa partita.
«Le partite non sono mai facili, tanto che per la prima mezz’ora non siamo riusciti a fare gol. Le tre settimane di preparazione, non tutte a ranghi completi, hanno fatto si che la forma non fosse al 100percento. 1-8 è comunque un risultato che non lascia spazio a discussioni: siamo stati superiori. Unica nota dolente: avrei preferito non prendere gol, anche se niente si può attribuire al giovane portiere tra i pali».

Ci sono novità sul Settore giovanile. Ce le può raccontare?
«Sì, mi pare giusto spendere due parole anche sull’Academy. Quest’anno, abbiamo un allenatore di grande spessore, con delle qualità elevatissime e si vede già la sua mano. Pierpaolo Casu, mister della Juniores e dell’Academy, sta plasmando le ragazze in tutto e per tutto e sta dando delle idee tecnico-tattiche, che le atlete prima non avevano. Una nota positiva è rappresentata anche da Pier Vincenzo Mureddu, responsabile del Settore giovanile. Sta facendo un ottimo lavoro dal punto di vista della crescita dell’Academy, con diversi progetti, che verranno presentati in futuro. Quest’anno abbiamo anche una giocatrice-allenatrice e parlo di Chivi Ferrer. Lei insegna il calcio sia in italiano, che in spagnolo alle Esordienti, una novità assoluta per Sassari e un’opportunità per chi vuole affacciarsi al calcio femminile, per una crescita sia sportiva, che culturale. Queste ragazze sono il bacino da cui attingere per la Torres del futuro; un futuro in cui vorrei costruire una Torres 100percento sarda. Oggi questo non è possibile farlo, ma siamo felici così e lavoreremo per rendere questo sogno realtà. Le ragazze sono tutte uguali: dal portierino Sanna (classe 2003, ndr.) a Chivi. Siamo comunque formati dal 70percento da giocatrici sarde e contiamo durante l’anno, tra il campionato e la Coppa Italia, di far esordire nuove giovani promesse dell’Academy.

Nella foto: il presidente Andrea Budroni
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