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Porto Torres 24notizieolbiaCronacaSicurezza › Ordigno a Santo Stefano: Sassarini in azione
Red 8 ottobre 2019
Un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato fatto brillare questa mattina dagli artificieri della Brigata Sassari nella splendida cornice naturalistica dell’isola di Santo Stefano
Ordigno a Santo Stefano: Sassarini in azione


LA MADDALENA - Un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale è stato fatto brillare questa mattina (martedì) dagli artificieri della Brigata Sassari nella splendida cornice naturalistica dell’isola di Santo Stefano. L’ordigno, una spoletta italo-francese di un colpo di artiglieria, è stato scoperto da un escursionista locale.

Per la specificità del luogo del ritrovamento, sono state adottate particolari misure di sicurezza. Sul posto sono intervenuti la Croce rossa, che ha garantito l'assistenza sanitaria ed i Carabinieri della Stazione di La Maddalena, che hanno coadiuvato gli artificieri del Quinto Reggimento Genio guastatori di Macomer nell’interdire il passaggio e la navigazione di persone e mezzi durante le operazioni di brillamento.

Gli artificieri della “Sassari” sono intervenuti nel pieno rispetto dei vincoli ambientali, mettendo in sicurezza l’ordigno e rimuovendolo dall’area di macchia mediterranea in cui era stato scoperto. Le operazioni di bonifica sono terminate con il brillamento dell’ordigno in una cava dismessa sull’isola di Santo Stefano. Il Quinto Guastatori di Macomer è l’unità dell’Esercito che dopo la richiesta di intervento da parte della Prefettura competente sul territorio, ha il compito di intervenire per le operazioni di bonifica dei residuati bellici in tutta la Sardegna.
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17/10/2019
Circa 600 uomini tra Protezione civile, Forze di polizia, Vigili del fuoco, Corpo forestale di vigilanza ambientale, Forestas, Croce rossa e Capitaneria di porto, cinquanta mezzi della colonna mobile della protezione civile regionale, 200 volontari dispiegati su sei Comuni del bacino del Flumendosa, in più l´utilizzo di droni per il monitoraggio e l’impiego della più grande pompa idrovora presente in Sardegna
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