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Red 8 ottobre 2019
Ad oggi, sono stati accertati 574 casi di mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, pari ad una percentuale del 17,4percento. In pratica, un´operazione commerciale ogni sei è stata effettuata senza il rilascio della prescritta documentazione fiscale
Controlli fiscali: chiusi due negozi a Cagliari


CAGLIARI - Ad oggi, sono stati accertati 574 casi di mancato rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale, pari ad una percentuale del 17,4percento. In pratica, un'operazione commerciale ogni sei è stata effettuata senza il rilascio della prescritta documentazione fiscale. Per chi non rilascia scontrino o ricevuta fiscale è prevista una sanzione amministrativa pari al 100percento dell’Iva non documentata e comunque non inferiore a 500euro.

Accanto a questa sanzione, in determinate circostanze, chi non emette documento fiscale può essere destinatario anche di una sanzione accessoria: infatti, quando vengono contestate, nell’arco di un quinquennio, quattro distinte mancate emissioni compiute in giorni diversi, la Guardia di finanza segnala il trasgressore all’Agenzia delle entrate per la successiva irrogazione di un provvedimento di sospensione dell’attività per un periodo compreso tra i tre giorni ed un mese: il provvedimento, immediatamente esecutivo, viene eseguito dalle stesse Fiamme gialle. Proprio in questi ultimi giorni, i finanzieri del Comando provinciale di Cagliari hanno dato esecuzione a due provvedimenti di chiusura nei confronti di altrettante realtà commerciali: un negozio di telefonia a Cagliari ed un piccolo emporio a Gonnesa, nei cui confronti è stata accertata la quarta mancata emissione in un lustro. Il periodo di chiusura disposto è stato di tre giorni nel primo caso e di quattro nel secondo. La diversa durata del periodo di chiusura imposto dall’Agenzia delle entrate è dovuta al fatto che il contribuente controllato possa non essere nuovo ad essere destinatario di analoghi provvedimenti di sospensione dell’attività per reiterate mancate emissioni del documento fiscale.

Dall’inizio dell’anno, i finanzieri del Comando provinciale di Cagliari hanno riscontrato la quarta mancata emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale in ventitre circostanze e, dopo l'istruttoria da parte dell’Agenzia delle entrate, hanno dato esecuzione a trentanove provvedimenti di chiusura. Questo ha trovato maggior riscontro nel capoluogo regionale e nel suo immediato hinterland, località dove si registra la maggior presenza di partite Iva accese: tredici chiusure (33percento) a Cagliari e sette (18percento) a Quartu Sant'Elena. Le restanti chiusure riguardano Comuni dislocati nell’intera provincia cagliaritana: dal Sulcis Iglesiente, al Sarrabus, passando per il Medio Campidano.

Con riferimento alla durata del provvedimento, la maggior incidenza (dieci, pari al 26percento dei casi) si riscontra per chiusure disposte per il periodo minimo di tre giorni. In tre circostanze (8percento) è stata comminata la sanzione pari a trenta giorni (pena massima quando il totale dei corrispettivi oggetto di contestazione è inferiore a 50mila euro; quando si supera questa soglia, la sospensione è disposta per un periodo compreso tra uno e sei mesi). Riguardo le categorie commerciali interessate dalle disposizioni di chiusura, in quattordici casi (36percento) si è trattato di negozi di abbigliamento, in sei (15percento) piccoli empori, in quattro ciascuno (10percento) alimentari e parrucchieri, in tre (8percento) venditori ambulanti, due (5percento) per le attività di ristorazione ed una ciascuna (3percento) per attività di affittacamere, commercio di frutta e verdura, noleggio attrezzature per la spiaggia, noleggio di attrezzature nautiche, rivenditori di prodotti di telefonia e commercio di tessuti.
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