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Mariangela Pala 15 marzo 2015
Le truppe del Partito sardo d’azione escono allo scoperto. Ieri la presentazione ufficiale del candidato a sindaco della coalizione che fa capo al Psd’Az, Costantino Ligas
Psd’Az e civiche per Ligas alla guida di Porto Torres


PORTO TORRES -Le truppe del Partito sardo d’azione escono allo scoperto. Ieri la presentazione ufficiale del candidato a sindaco della coalizione che fa capo al Psd’Az, Costantino Ligas, sostenuto da quattro liste civiche, Sardegna Vera, E'viva Porto Torres, Il Movimento e un'altra civica (tra le candidature anche quella di Ivan Cermelli, centro destra). Un gruppo di forze politiche e civiche, riunitosi nella sede al Corso Vittorio Emanuele, che ha svelato ambizioni e progetti con una squadra che intende valorizzare tutte le esperienze, le sensibilità e le professionalità per governare la città di Porto Torres. A dar voce alle quattro liste un candidato femminile di ciascuna.

La presidente de “Il Movimento”, Sandra Fancello ha spiegato come «un gruppo di amici ha deciso di impegnarsi nella vita politica della città di Porto Torres visto il periodo di crisi economica e occupazionale, per puntare sul turismo attraverso il Pul (Piano utilizzo litorali) che consente lo sviluppo di questo settore». Tra i punti salienti del programma la riduzione della pressione tributaria per i negozi allo scopo di arginare la chiusura delle attività commerciali, e la realizzazione di un Consorzio di imprese, pubbliche e private, per creare maggiori opportunità di lavoro.

A moderare l’incontro, Francesco Nardi, che sottolinea l’importanza dell’assemblea come momento per creare nuove opportunità per una città dove da troppo tempo manca il benessere. Ad annunciare la sua candidatura a sindaco per le prossime amministrative, lo stesso Costantino Ligas con l’obiettivo di fare politica nell’interesse esclusivo della città, portando avanti il principio della condivisione e continuità per quello che di positivo ha saputo dare il partito, il Psd’Az, nella precedente amministrazione. «Mi candido perché in tanti mi ritengono in grado di ricoprire questo ruolo, anche se alcuni mi hanno sconsigliato di affrontare un’avventura così difficile in questo momento. Ma sono convinto che nessuno debba scappare da questa città».

Nel suo intervento la convinzione della forza della coesione di una comunità che in caso contrario perderà comunque, chiunque vinca le prossime elezioni di maggio. «In tutti questi anni ho sempre sentito parlare di marea nera e inquinamento, tutti argomenti che danno l’impressione che Porto Torres sia una vedova di una volta che manteneva il lutto per anni, e non ci rendiamo conto di vivere in una città straordinaria», afferma Ligas. «Noi siamo quà senza simbolo di partito perché vogliamo un’aggregazione di persone che intendono mettersi in gioco», sostiene Ligas candidato sindaco nella lista del Psd’Az.

«Qualche anno fa l’ex sindaco Scarpa mi chiese di dargli una mano e in questo anno e mezzo che mi ha visto impegnato con l’amministrazione passata ho partecipato a due bandi internazionali che comprendono le attività culturali e sportive della città», ha aggiunto l’ex assessore allo spettacolo. Tra i progetti realizzati dal suo assessorato, Ligas vanta la messa a norma del Palazzetto dello sport, eventi e manifestazioni (Pasquetta alla chiesetta, Massimo Ranieri), cinque progetti esecutivi di messa a norma delle scuole cittadine e una sala d’incisione nella Casa delle Associazioni.

«Non capisco come la gente sia felice di vedere un commissario straordinario che arriva da fuori per gestire le cose di casa nostra, proprio quando c’era la possibilità di una detassazione dei tributi a carico della città» sostiene Ligas che chiede rispetto da parte di tutti gli enti che governano settori importanti del territorio: Autorità Portuale, Multinazionali e Parco dell’Asinara. Accuse anche al Partito democratico (dove per anni ha militato ricoprendo il ruolo di assessore allo spettacolo e sport) per aver organizzato il convegno sulla chimica verde a Sassari e non a Porto Torres. Il candidato a sindaco, Ligas, che esalta il lavoro fatto con la precedente amministrazione, non entra nel merito dei punti programmatici, sui quali promette di ritornarci tracciando una linea tra turismo e ambiente, con un unico filo conduttore: lavorare per il territorio.
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