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3/2/2010
Chiusura degli impianti di Portovesme dietro l´angolo. Nuovo vertice convocato per lunedì prossimo. Durissime le parole di Cappellacci. Proteste dei lavoratori fino a tarda notte
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1/2/2010
I dipendenti di Alcoa non si fermano. Ricevuta la solidarietà dal Papa Benedetto XVI sono pronti a ritornare a Roma. Questo pomeriggio da Cagliari partiranno una decina di pullman, direzione la Capitale e Palazzo Chigi
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1/2/2010
Si è tenuta venerdì pomeriggio a Santa Giusta, l’assemblea di Sinistra Ecologia e Libertà. All’ordine del giorno, la situazione politica ed economica regionale e l’adesione allo sciopero generale del 5 febbraio
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31/1/2010
Il Pontefice chiede la massima tutela dei lavoratori dell´Alcoa di Portovesme e delle loro famiglie. Alcune decine di operai in Piazza San Pietro
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1/2/2010
Continuano le manifestazioni in tutta la Sardegna. Sandro Pilleri, Segretario Regionale Ugl, si recherà a Porto Torres presso la Torre Aragonese, in questi giorni divenuta simbolo della protesta degli operai della Vinyls
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29/1/2010
Il Governo non giochi con la Sardegna: la Presidenza del Consiglio assuma decisioni rapidissime, facendo sentire la propria voce anche a livello europeo. Lo chiede Mario Bruno
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29/1/2010
Il premier Silvio Berlusconi ha inviato una lettera al presidente e amministratore dell´Alcoa rivolgendogli l´invito a ponderare una scelta importante per il futuro dei rapporti con il Governo italiano
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29/1/2010
Poderosa manifestazione dei lavoratori dell´Alcoa nell´aerostazione cagliaritana. I voli in arrivo sono stati dirottati sugli altri scali alternativi dell´Isola. Situazione tornata alla normalità dopo la conferma dell'incontro a Roma il 2 febbraio
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29/1/2010
Continuano le clamorose proteste a Porto Torres, per chiedere alla multinazionale di far ripartire gli impianti. Lavoratori incatenati ai cancelli Agip e croci bianche nel giardino della Torre Aragonese
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29/1/2010
L’appuntamento è a Tramatza, domenica 31 gennaio, alle ore 9. La crisi economica e le difficoltà oggettive di reperire lavoro diventano più gravi se i destinatari del “diritto al lavoro” sono le categorie lavorative “più fragili”
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