Secondo il rappresentante della Quercia la levata di scudi del centro destra elude la gravità della situazione ereditata dal centro-sinistra
ALGHERO – Al tiro al bersaglio contro la finanziaria nazionale della maggioranza di Marco Tedde si oppone la difesa della manovra da parte del segretario dei Diesse algheresi Ennio Asuni. Secondo il rappresentante della Quercia la levata di scudi elude la gravità della situazione ereditata dal centro-sinistra, con una finanza pubblica fuori controllo e un contesto macroeconomico segnato da una prolungata stagnazione economica e da una competitività del sistema-paese ai minimi storici. «Il grande merito dell’Unione, è stato quello di non aver voluto raggirare il paese con irresponsabili misure di “finanza creativa” e di condoni alla Berlusconi-Tremonti», scrive Asuni in una nota. La decisione di mettere le mani in tasca alla gente, è sempre impopolare ma è necessario in un’ottica di interesse generale contro quello delle lobby a parere del rappresentante diessino. Un percorso che ricalca quello di Renato Soru in Sardegna: con la sua azione riformatrice passerà alla storia. Ne è certo Ennio Asuni che ricorda di contro «lo stato quasi fallimentare delle finanze regionali lasciate dalla imbarazzante esperienza governativa del centro-destra di Pili e Masala». Tra tutti gli interventi dell’attuale governo regionale Ennio Asuni cita l’ultimo provvedimento adottato nei giorni scorsi che destina alle categorie svantaggiate un´indennità di inserimento sperimentale a inoccupati e disoccupati per programmi di formazione, ricerca e inserimento lavorativo: «Si tratta di risorse pari a 25 milioni di euro, ripartite sia per interventi di coesione sociale che, per 23 milioni e 500 mila euro, rivolte ad incentivare assunzioni a tempo indeterminato attraverso l’indennità di inserimento e che saranno gestite dalle Province». Le carte Prodi – Soru saranno giocate nella partita delle prossime consultazioni amministrative in maniera strumentale secondo il portavoce dei Diessini algheresi « con l’obiettivo di sviare l’attenzione sugli inadempimenti di una Giunta che non ha risolto uno solo dei veri problemi della città, dal Puc, al Parco di Porto Conte, dal Porto al Palazzo dei Congressi, che ha imbruttito e degradato le vie cittadine e il territorio con una irresponsabile gestione dell’appalto Slia e del verde pubblico e che ha impunemente fatto lievitare, in tempi di crisi finanziaria, i costi della politica». In chiusura Ennio Asuni sostiene che «sulla spinta delle Primarie, il centro-sinistra cittadino, deve riprendere il contatto con la gente, Dna del suo agire politico, illustrando le vere poste in palio che si giocano a Cagliari e a Roma e che non possono essere umiliate e banalizzate dall’ossessione anti-tasse di cui questa povera destra italiana, succube di Berlusconi, è incapace di liberarsi».
nella foto Ennio Asuni
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