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Marco Vuchich
23 ottobre 2003
Sciopero generale, la risposta dei lavoratori al Governo
L’Italia si ferma e incrocia le braccia contro quella riforma delle pensioni imposta dall’alto e senza la minima concertazione con le parti sociali

Venerdì 24 ottobre le tre principali organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil saranno di nuovo insieme, unite contro la riforma delle pensioni proclamata “a reti unificate” dal Governo. Sarà uno sciopero generale indetto su tutto il territorio nazionale, che investirà il pubblico impiego con l’astensione dal lavoro nel comparto della sanità, della scuola, degli enti locali e delle regioni. Prevista l’adesione anche del settore del credito con 4 ore di sciopero e, con diverse modalità, nel settore dei trasporti. Sul piede di guerra anche i quotidiani e le agenzie di stampa che hanno deciso di anticipare la propria protesta alla giornata di giovedì 23 ottobre. Chiusi gli uffici postali, le sale cinematografiche, i teatri e le fondazioni liriche, coinvolto quindi tutto il mondo dello spettacolo. In Sardegna le manifestazioni di piazza più importanti saranno otto, a Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Villacidro, Portoscuso e Tortolì. Una risposta forte e decisa contro le negazione di quella concertazione con le parti sociali snobbata e considerata inutile per il proseguo delle riforme economiche.
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