CAGLIARI – Due ordigni identici sono stati ritrovati martedì mattina davanti ai portoni di due sottosegretari sardi. Il primo a Cagliari, rinvenuto sotto l’appartamento del sottosegretario alla Difesa Emidio Casula, e il secondo nel Sulcis-Iglesiente, posizionato davanti alla casa di Antonangelo Casula, sottosegretario all’Economia. Il primo allarme è scattato alle nove, quando la scorta di Emidio Casula (Sdi), una volta arrivata sotto l’abitazione del sottosegretario nel capoluogo, ha notato una busta di plastica sospetta, poi rivelatasi essere una bomba. A breve distanza, la seconda segnalazione da Bacu Abis, nell’Iglesiente: anche questa volta una busta, consegnata alla moglie di Antonangelo Casula (Ds). Già in mattinata le prime analisi hanno rivelato l’azione di una stessa mano. Attestati di solidarietà nei confronti di Emidio Casula e Antonangelo Casula e di condanna verso il gravissimo gesto sono arrivati dalle diverse forze politiche, sia nazionali che regionali. Le indagini degli inquirenti per ora sono concentrate sulla pista anarco-insurrezionalista.
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