Alla base della decisione di Emiliano Piras, c´è l´accordo tra il movimento algherese ed il partito del senatore Marco Follini "Italia di mezzo"
ALGHERO - «Rassegno le dimissioni dalla Presidenza del Movimento Giovani Uniti, contestualmente alla fine del progetto che nell´ ultimo periodo ci aveva visto protagonisti di un nuovo modo di fare politica ad Alghero». Queste le prime parole di Emiliano Piras, ormai ex presidente del giovane movimento algherese. «Giovani Uniti - spiega Piras - era nato con l´intento di creare un laboratorio d’idee e progetti all´interno del quale si dovevano elaborare proposte per contribuire a risolvere varie problematiche riguardanti il nostro territorio, analizzate con un occhio diverso da quello della logica dei partiti ed al cui interno erano confluite persone di varia estrazione sociale, professionale, ma soprattutto politica». Proprio il fatto che il Movimento non aveva pregiudiziali nei confronti del pensiero politico di chi volesse farne parte, secondo Emiliano Piras, aveva fatto dei Giovani Uniti un contenitore assai variegato di soggetti che volevano raggiungere un unico obiettivo, cioè quello di dare un contributo fattivo al futuro della città. «Le mie dimissioni sono motivate dalla scelta fatta dagli ex compagni di viaggio di confluire in un partito politico con un riferimento nazionale, nella fattispecie "Italia di mezzo" del Senatore Follini, snaturando e disattendendo, di fatto, i fondamentali principi per i quali il movimento era nato», sottolinea l'ex presidente, non disposto a condividere questa scelta. «Non sono d´accordo con chi - conclude - con un pugno di voti, vorrebbe decidere le sorti delle competizioni elettorali a qualsiasi livello creando instabilità, o che ancora peggio pronto, senza scrupoli, a salire sul carro di chi qualche poltrona gli offre».
Nella foto: Emiliano Piras, ormai ex presidente dei Giovani Uniti
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