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Giuseppe Marceddu
6 luglio 2016
L'opinione di Giuseppe Marceddu
"Salvate il soldato Sean", poltronificio dal conto salato
Il grande rompicapo che torturava le fulgide menti del gruppo di maggioranza, e cioè come poter conservare il potere lasciando al sindaco più incompetente e inadeguato della storia cittadina il ruolo a lui congeniale di comparsa senza correre il rischio di far cadere la giunta, è stato risolto. A caro prezzo però e il conto, salato, lo pagano i cittadini. Dunque, la soluzione dei strateghi pentastars è stata quella di aggiungere un nuovo assessorato e di modificare la macrostruttura creando il posto per un nuovo dirigente. Il vicesindaco Sassu, in considerazione del fatto che deve svolgere a tempo pieno il ruolo dell'ectoplasma codelluto, constatato che il peso derivante dal carico di lavoro della delega alle Politiche sociali era troppo gravoso per permettergli di adempiere discretamente al compito, ha pensato bene di scorporare tale delega dalle sue competenze e affidarla alla nuova assessora Rosella Nuvoli.
Nel momento in cui l'americano obbedirà al Sassu, o chi per lui, nominando il nuovo assessore al bilancio, in sostituzione del dimissionario Forcillo, la giunta sarà composta da sei assessori e non più da cinque. I dirigenti ora sono quattro anziché tre. Chi aveva creduto agli annunci pentastellati di tagli alla macchina amministrativa è servito. Peggio ancora, chi aveva creduto alla bufala della rinuncia del 15% della retribuzione dell’esecutivo per costituire un fondo di solidarietà si dovrà ricredere: di ben altro importo rispetto a quel fondo sarà la somma che si dovrà attingere dal bilancio per pagare la nuova indennità della Nuvoli e lo stipendio del nuovo dirigente.
Se Sassu si è visto costretto a creare un nuovo assessorato per poter mantenere la guida politica della maggioranza e sopperire all'inettitudine di Sean con la nuova figura tecnica si individua chi pianifica, sempre al posto del figurante americano, i lavori amministrativi. Il nuovo super dirigente è il dottor Franco Satta, persona seria e conosciuta per il suo alto profilo professionale, già nel quadro dirigenziale del Comune per anni fino all'avvento dell'Amministrazione Scarpa. A lui il compito di cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati e magari pensarne altri più pragmatici. In definitiva due nuovi sindaci, uno con delega e uno a contratto, per sostituire chi, sciaguratamente, è stato democraticamente eletto.
A distanza di un anno dall'insediamento del nuovo governo cittadino, con la disoccupazione che è ulteriormente cresciuta aumentando la già nutrita schiera di disperati senza reddito, dobbiamo assistere ad una manovra che costa alla comunità oltre centomila euro all'anno. Ma a quale scopo? Semplice: quello di mantenere i nuovi incapaci politicanti incollati alle poltrone e al comando il ciarlatano d'oltreoceano (o Tirreno per meglio dire) con i suoi 3.380 euro di indennità mensili più che giustificati dall'impegno profuso nel postare video demenziali su Facebook e... scimmiottare un netturbino con la ramazza in mano davanti alle telecamere. Di programmazione per lo sviluppo economico del territorio, che possa dare origine a presupposti per creare un solo posto di lavoro uno, neanche l'ombra. A riveder le stelle.
* libero professionista
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