Sabato 31 marzo nei locali del Rina hotel ha avuto luogo il primo congresso cittadino del Pdci. Durante l´evento sono intervenuti gli esponenti delle diverse forze politiche cittadine del centrosinistra e il candidato sindaco Vittorio Curedda
ALGHERO - Primo congresso cittadino per i Comunisti Italiani. Ad aprire i lavori è stato il segretario uscente e deputato
Elias Vacca: «Il percorso delle amministrative ci ha portato a eleggere, attraverso le primarie, Vittorio Curedda come rappresentante della coalizione – ha dichiarato Vacca – centrando il non facile obiettivo di tenere unito il centrosinistra, il partito sardo d’azione e i movimenti. Oggi ci troviamo davanti a un grande progetto comune, dove non conta solo vincere o perdere: i partiti del centrosinistra per la prima volta stanno lavoranto tutti insieme per dividere i meriti della vittoria come il peso di una sconfitta». Nel suo intervento l'on Vacca ha sottolineato come non si possa tacere il sensibile aumento di iscritti al Partito dei Comunisti Italiani negli ultimi mesi, soprattutto giovani: oggi sono oltre sessanta i tesserati in città, numero che il deputato non ha nascosto di voler fare arrivare a cento entro il 2007. Anche questi rappresentano il segnale di una nuova voglia di sinistra ad Alghero, come evidenziato anche dall’esito delle elezioni primarie, dove un elettore su tre ha scelto Pino Tilloca, candidato di Pdci e Prc , dei Verdi e di Alghero Viva. Tale risultato, come ha spiegato Vacca, è particolarmente significativo tanto per il Pdci che per il Prc, che si presenteranno alla tornata di maggio con un'unica lista, anticipando e aprendo la strada a una nuova unificazione della sinistra anche a livello nazionale. Il deputato dei Comunisti Italiani ha spiegato inoltre come il valore aggiunto dell'unità della sinistra sia chiaro anche nei voti delle ultime tornate, che hanno visto lo stesso Elias Vacca passare dai 900 voti delle comunali del 2002 ai 2100 voti presi in città nelle politiche del 2006, voti che secondo il deputato testimoniano la volontà dell'elettorato algherese di ritrovare un’interlocutore valido a sinistra, un nuovo grande partito che unisca le forze comuniste e ambientaliste, lasciando la porta aperta anche ai movimenti locali. Tra questi è da registrare l'appoggio di Alghero Viva, che proprio attraverso le parole di Pino Tilloca ha auspicato la nascita in città di un nuovo partito che conservi i grandi valori della sinistra davanti all' “eclettismo” politico – come definito da Elias Vacca – del nascituro Partito Democratico.
Le votazioni hanno registrato l’elezione alla carica di segretario cittadino del Partito dei Comunisti Italiani di
Roberto Iannaccone mentre la segreteria, oltre che da Iannaccone, sarà composta da Martina Vacca, Gianluca Fanciulli, Elias Vacca e Giampietro Moro. Iannaccone nel suo intervento ha riportato l’attenzione sulle imminenti elezioni amministrative: «Con il Pdci abbiamo affrontato battaglie che ci hanno lasciato tante cicatrici – ha detto Iannaccone – ma che ci hanno anche dato tante soddisfazioni, non ultima quella dell'elezione di Elias Vacca alla Camera dei Deputati. Come comunisti abbiamo sempre cercato di garantire la massima rappresentatività popolare, e oggi stiamo lavorando uniti per evitare che la destra per altri cinque anni governi la città come un’azienda privata e personale. I nostri – ha continuato Iannaccone – sono i valori dell'amministrazione trasparente, dell'equità, dei diritti dei giovani e dei disoccupati. Primo obiettivo dei Comunisti Italiani sarà il riavvicinamento dei cittadini alla politica, restituendo loro il peso che meritano nei processi decisionali. Per fare questo il Partito dei Comunisti Italiani ha introdotto all'interno del programma della coalizione il bilancio partecipato, iniziativa che permetterà agli algheresi di decidere direttamente come spendere i fondi del bilancio comunale. Adesso dobbiamo pensare a battere l’attuale amministrazione – ha concluso Iannaccone – un'amministrazione che in questi anni ha tentato maldestramente di utilizzare Alghero solo per fare business. Abbiamo il dovere morale, davanti a tutto questo, di restituire Alghero agli algheresi. Anche attraverso il bilancio partecipato».
Da segnalare l’intervento del primo segretario cittadino del Pdci,
Alberto Fedele, che proprio in merito alle voci in uscita del bilancio comunale ha lanciato una proposta: «Oggi il bilancio comunale investe una larga parte delle uscite per spese ecclesiali. Sarebbe meglio attenuare questi finanziamenti – ha spiegato Fedele – e redistribuire le risorse verso azioni di edilizia agevolata e popolare, visto che in città si accumulano centinaia di domande per avere un alloggio popolare, alloggi che saranno invece assegnati, attraverso un sorteggio, solamente a dieci famiglie. Togliamo qualcosa a chi per tanti anni ha avuto così tanto – ha concluso Fedele – e diamola a chi ne ha realmente bisogno».
Il congresso ha registrato anche la partecipazione attiva del candidato sindaco
Vittorio Curedda: «Dobbiamo rompere l'asse con il centrodestra – ha spiegato il candidato sindaco – ridando voce alle fasce popolari segnate dai bisogni. Il nostro è un progetto diverso, nuovo, un progetto che guarda a una città diversa, una città dove non sia il mattone a farla da padrone». Ironizzando sulle recenti parole di Rosy Bindi, che ha dichiarato che non metterà mai piede in una sede del Pci, Curedda ha infine ribadito la forza dell'unità del centrosinistra algherese, anche tra anime diverse: «Io, a differenza di Rosy Bindi, non ho problemi a entrare nelle case dei comunisti, e anzi non mi faccio problemi a chiamarvi “Cari Compagni”».
Tra gli interventi degli esponenti delle diverse forze politiche cittadine del centrosinistra quelli del segretario della Margherita Pier Giacomo Canu, dell'esponente dei Verdi Abdul Khalati, del consigliere regionale Mario Bruno, dell'esponente del Partito Sardo d'Azione Giulio Spanu, del segretario cittadino dello Sdi Walter Tore.
Nella foto Roberto Iannaccone
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