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Red 24 novembre 2016
Corte conti, via libera a bilancio Regione
Promossa la finanza regionale nel 2015, in particolare sulla riduzione del disavanzo e dei residui passivi e attivi, cioè i crediti e i debiti della Regione su somme impegnate in bilancio, e sulla vertenza entrate


CAGLIARI - L'avvio della contabilità armonizzata e il relativo obbligo di pareggio di bilancio ha portato alcuni benefici per la finanza regionale nel 2015, in particolare sulla riduzione del disavanzo e dei residui passivi e attivi, cioè i crediti e i debiti della Regione su somme impegnate in bilancio, e sulla vertenza entrate. E' quanto emerge dalla verifica del rendiconto generale della Regione del 2015 della sezione di controllo della Corte dei conti della Sardegna, che però ha sollevato dubbi sulla spesa sanitaria e del personale e sui trasferimenti alle società partecipate.

Migliora il risultato dell'esercizio dell'anno scorso con un disavanzo che passa da circa 1,4 miliardi di inizio 2015 ad oltre 1 miliardo e 393 milioni (comprese le somme accantonate e vincolate) con un decremento di poco meno di 80 mln rispetto ai 32 milioni previsti ogni anno dalla Regione per il ripiano del disavanzo in trent'anni. La relatrice Valeria Motzo ha evidenziato come l'operazione di revisione straordinaria dei residui attivi, cioè i crediti, abbia comportato una riduzione del 75,3% e del 79,1% rispetto ai valori del 2014 e 2013.

Nel 2015 emergono inoltre note positive nella gestione dei residui. Quelli passivi, ossia i pagamenti dovuti dalla Regione, ammontano a 3 miliardi e 300 milioni, mentre erano 5 miliardi a fine 2013. È la stessa Corte dei Conti a certificare il grande risultato raggiunto nei primi due anni di legislatura: l'indice di smaltimento dei residui passivi è infatti passato dal 44% del 2013 al 49% del 2014 fino al 79% del 2015. I residui attivi, ovvero le cifre che la Regione deve incassare, sono passati da 4 miliardi a 3 miliardi e 100. Il processo di ripulitura dei bilanci ha quindi ridotto la forbice fra residui attivi e passivi assottigliando di fatto il disavanzo occulto. A questo si aggiunge la gestione delle perenzioni, i vecchi debiti contratti nelle precedenti legislature, che ammontavano a 2 miliardi e 700 milioni nel 2013 e che si sono ridotte a 1 miliardo e 776 milioni a fine 2015.

«Si iniziano a vedere i risultati dell'accordo con lo Stato del 2014 sul pareggio di bilancio – dice l’assessore Paci - stiamo facendo pulizia e mettendo ordine nei conti e grazie al bilancio armonizzato tutti gli impegni di spesa potranno d'ora in poi essere soddisfatti perché non più bloccati dal patto di stabilità. Non solo: il bilancio armonizzato impedirà la formazione di nuove perenzioni e quindi ci libereremo finalmente dalla zavorra del passato per concentrarci sul presente. Anche l’Agenzia sarda delle Entrate, istituita di recente, ci aiuterà nella gestione dei crediti con lo Stato e delle altre entrate. Con questa Agenzia saremo più autonomi e riusciremo a ottenere tutte le entrate che ci spettano grazie a personale specializzato che eserciterà un costante controllo sulla riscossione. Finalmente c’è un po’ di ripresa nel sistema economico e anche le entrate stanno aumentando: continuiamo con il piano di risanamento delle casse regionali pensando però prima di tutto allo sviluppo e alla crescita della Sardegna».

Nella foto: l'assessore Raffaele Paci
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