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Andrea Delogu
20 gennaio 2017
L'opinione di Andrea Delogu
Alghero tra liquami e chiacchiere
Anche oggi, dopo 5 anni, il sindaco ci racconta per l’ennesima volta che verrà completato l’impianto di depurazione San Marco con la realizzazione del quarto sedimentatore e che inizieranno ad essere utilizzati i quattro vasconi di polmonazione. Abbiamo il timore che si tratti dell’ennesimo annuncio che serve a distogliere l’attenzione dalla paralisi dell’amministrazione.
Ma crediamo che sia anche arrivata l’ora posto che il progetto e il finanziamento di 850.000 euro per il completamento e potenziamento del depuratore di Alghero mediante realizzazione del 4° sedimentatore è della Giunta Tedde e risale al luglio del 2011! L’opera serve per superare alcune criticità ambientali e a migliorare le prestazioni del depuratore e affinare ulteriormente le acque reflue per il successivo utilizzo per l'irrigazione della Nurra.
Lo stesso dicasi per i vasconi, realizzati dalla Giunta Tedde da anni per evitare che i liquami vengano scaricati a mare in presenza di forti fenomeni meteorici, inviandoli gradualmente verso la stazione di pompaggio del Mariotti che li convoglia verso il depuratore di San Marco. Un’opera da tempo collaudata e mai presa in carico da Abbanoa. Se ci avessero pensato prima avremmo evitato allagamenti e danni. Auspichiamo che le chiacchiere siano finite e sia giunta l’ora dell’azione amministrativa concreta.
*coordinatore di Forza Italia Alghero
Commenti
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5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano?
Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
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4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
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6 maggio 6 maggio 5 maggio
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