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Mariangela Pala 23 giugno 2017
Rifiuti: «troppe inadempienze, l´assessore deve lasciare»
«Troppe le inadempienze e i ritardi dell’azienda - accusa il consigliere comunale Claudio Piras - mai sanzionati da parte della struttura che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini».


PORTO TORRES - Sulla scottante questione della raccolta rifiuti e del servizio di igiene ambientale è giunto il tempo dei controlli e delle scelte. Quelle politiche e si spera definitive. Accumuli di buste di immondizia in diverse aree, in alcune vie si dimentica il ritiro porta a porta, per non parlare dei rifiuti ingombranti abbandonati per giorni sul ciglio delle strade. A questo si aggiunge l’inciviltà e la maleducazione dei cittadini sulle quali non ci sono scuse: è per questo motivo che il problema spazzatura e servizi connessi è ben lungi dall’essere chiuso.

Lo stato dell’arte del servizio raccolta rifiuti urbani così come è emerso in commissione ambiente, presieduta da Giuliano Velluto, non soddisfa i commissari e ancor meno i cittadini. Mancherebbero i controlli sul reale rispetto dell’appalto. ««Troppe le inadempienze e i ritardi dell’azienda - accusa il consigliere comunale Claudio Piras - mai sanzionati da parte della struttura che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini. Ma a mio parere la situazione più scandalosa si è verificata con la gestione delle isole ecologiche, niente è stato rispettato da ciò che era stato proposto. Lasciando la città sporca e alla mercè di tutti quei cittadini irrispettosi della propria città e dell’ambiente».

Attacchi sulle migliorie mai attuate e previste nel progetto di offerta dell’azienda che hanno influito sull’aggiudicazione di un appalto di 22milioni e 400mila euro per un periodo di 6 anni. La funzionaria comunale del settore ambiente, Lia Dettori ha spiegato la necessità di compensare alcuni tagli alle forniture con l’esigenza di interventi per due mesi allo scopo di eliminare le erbacce lungo le strade e i marciapiedi. «Rinunceremo a 10 bagni chimici previsti in caso di manifestazioni patrocinate dal comune e ad una parte dei Zac condominiali per far fronte a queste criticità». Ma sono tanti altri gli inadempimenti secondo il consigliere Piras, dai trasponder con dati raccolti su banca dati per verificare i conferimenti, i zac per appendere i mastelli, i fusti per raccolta olii, il ritiro toner usati, la videosorveglianza, fino alle tessere magnetiche per conferire nelle isole ecologiche, i kit pannolini lavabili, le oasi dog per i cani e gli orti urbani.

«Chi quantifica il valore del compostatore anaerobico da posizionare all’isola dell’Asinara? - si chiede Piras - Tutti i soldi risparmiati per l’azienda in 15 mesi per gestione, manutenzione, elettricità e altro, senza che nessuno li abbia calcolati. Risorse che non sono tornate in qualche modo ai cittadini tramite risparmi o in servizi aggiuntivi». La richiesta di risposte è rivolta all’assessore all’ambiente Cristina Biancu, «oggi assente, evidentemente per altre attività più importanti della salubrità della città». Per il consigliere l’azienda Ambiente 2.0 che si è aggiudicata l’appalto milionario, «ha risparmiato fior di migliaia di euro non rimettendoli sul campo, ecco perché per me non c’è nessun servizio da barattare in cambio dello sfalcio dell’erba, ma dovrebbero solo offrirlo in cambio delle loro inadempienze».

Le stesse che aveva fatto emergere la consigliera Paola Conticelli nell’interrogazione rivolta all’amministrazione su eventuali dovuti controlli effettuati per verificare la reale esecuzione da parte della Rti Ambiente 2.0 e A.S.A della offerta tecnica a suo tempo presentata contenente le migliorie. Quelle che incidono sul decoro della città e sulle bollette dei cittadini che in questi giorni stanno arrivando puntuali nelle loro case. «Per questo vedo la guida dell’assessorato all’ambiente inadatta per il ruolo che deve avere in una città come Porto Torres, - conclude Claudio Piras - spero per il bene di questa amministrazione ma in primis dei cittadini che vengano riviste al più presto queste deleghe».
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