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Antonio Burruni 26 giugno 2007
Alghero-Olbia, una "via crucis"
Da quando, nella primavera del 2005, la società privata “TurmoTravel” ha soppresso il pullman che accompagnava i viaggiatori dai locali giardini pubblici fino al porto di Olbia-Isola Bianca, prendere la nave “Tirrenia” per Civitavecchia in tempi “ragionevoli” è diventata una vera impresa


ALGHERO – Giovedì scorso, calendario alla mano, è iniziata l’estate, quindi la stagione certamente più appetibile e redditizia per gli operatori del settore turistico. Si fa sempre più pressante la necessità di avere dei collegamenti con i maggiori centri della Sardegna, e soprattutto quelli che, con i porti marittimi e gli aeroporti, “avvicinano” la nostra isola al “Continente”. Oggi analizziamo la tratta Alghero-Olbia, un percorso che, in auto, si copre in un’ora e mezza circa e che permette ai viaggiatori algheresi di prendere la nave in partenza per Civitavecchia alle 23. Fino alla primavera del 2005, il collegamento era assicurato dalla ditta privata “TurmoTravel”, che faceva partire un pullman dai giardini pubblici di via Catalogna, alle ore 20, con arrivo al porto Olbia-Isola Bianca, previsto circa tre quarti d’ora prima della partenza della nave. Una condizione ottimale per i viaggiatori. La soppressione della tratta, ha fatto cadere nel caos chi non ha un’automobile e deve cercare un’ottimale coincidenza di mezzi di trasporto pubblici. Snodo obbligatorio, sia per chi sceglie il pullman, sia chi preferisce il treno, è Sassari. Per chi sceglie la soluzione-pullman l’opzione più “gettonata” è quella di partire con un mezzo delle Ferrovie della Sardegna alle 19.50 e dopo un’ora di viaggio, prendere la coincidenza della “TurmoTravel” in partenza dal capoluogo turritano. Questa è una soluzione plausibile per i giovani o per chi viaggia “leggero”, ma per un anziano, per famiglie o per passeggeri con pesanti bagagli al seguito, la situazione non si presenta rosea. Da Sassari poi, si torna alla normalità, con arrivo in tempo più che utile per prendere la nave senza patemi d’animo. Stessa situazione, al contrario, per chi sbarca dalla Civitavecchia-Olbia e deve tornare ad Alghero. In questo caso, però, il problema diventa il “pericolo-ritardi”. Da Sassari, non c’è una coincidenza per Alghero all’arrivo della “TurmoTravel”, ma normali pullman di linea con partenze scaglionate di ora in ora.Viaggio ancora più complicato per chi sceglie il treno. Per i più “temerari”, visto che la nave non aspetta, si può puntare sul treno che parte da Sassari alle 20.33 (partendo da Alghero alle 19.42 e arrivo alle 20.17), con arrivo ad Olbia, salvo imprevisti, alle 22.27. A questo punto, scatta la caccia ad un taxi, sperando che un ingorgo non stoppi la costosa corsa verso il porto. Se si hanno meno possibilità economiche e si deve raggiungere il porto a piedi, l’ultimo treno utile, parte dal capoluogo turritano alle 17.07 (partendo da Alghero alle 15.50, arrivi a Sassari alle 16.23) ad Olbia così alle 19.07. Così i passeggeri hanno tutto il tempo per una “salutare passeggiata” con tanto di bagagli al seguito. Va notato che quindi, chi deve prendere la nave per Olbia viaggiando con il treno, esce da casa nella migliore delle ipotesi circa quattro ore prima. Chi sbarca da Civitavecchia, attorno alle sei del mattino, e va ha caccia di un treno utile per tornare a casa, non trova molte alternative. Praticamente impossibile prendere quello delle 6.31, si punta con decisione a quello delle 7.52 che porta i passeggeri a Sassari per le 9.42. Perso questo, si slitta alle 8.38, con arrivo alle 11.15. Quest’ultima ipotesi è valida però solo nei giorni feriali, perché nei festivi il treno parte alle 9.15 (con quindi oltre tre ore d’attesa ad Olbia) e arriva a Sassari alle 11.15. A quel punto, il treno per Alghero parte 13.18 (ma solo nei feriali) ed arriva alle 13.52 (complessivamente circa sette ore dopo lo sbarco navale). La domenica e nei festivi, la partenza e l’arrivo slittano di un’altra ora. Va sottolineato che, dal 2005, gli orari dei treni che collegano Sassari ad Olbia, nonostante le problematiche sopra evidenziate, non hanno subito mutamenti. Questa è l’autentica via crucis che un viaggiatore deve affrontare per chi deve raggiunge la penisola con il traghetto Olbia-Civitavecchia. Così è stato negli ultimi tre anni e così sarà anche in questa calda estate appena cominciata. Una situazione certamente grottesca per una regione di conclamata vocazione turistica.
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