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Red
4 dicembre 2017
«La Generalitat resti ad Alghero»
Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa tenuta dagli ex sindaci di Alghero, nella sala conferenze della Società Umanitaria, per la presentazione della lettera indirizzata al ministero degli Affari esteri ed al Governo spagnolo, in cui viene chiesta la riapertura dell’Ufficio di rappresentanza della Generalitat de Catalunya di Alghero

ALGHERO – Si è tenuta questa mattina (lunedì) una conferenza stampa tenuta dagli ex sindaci di Alghero, nella sala conferenze della Società Umanitaria, per la presentazione della lettera in cui viene chiesta la riapertura dell’Ufficio di rappresentanza della Generalitat de Catalunya di Alghero. Il documento è firmato da Salvatore Piccioni, Andrea Frulio, Salvatore Scognamillo, Alfonso A.Ibba, Antonio Franco Baldino, Marco Tedde e Stefano Lubrano. Il Quotidiano di Alghero propone in forma integrale ai propri lettori la lettera indirizzata al ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano, al capo del Governo spagnolo Mariano Rajoy ed alla Generalitat de Catalunya. Lettera che segue la missiva a firma del sindaco in carica, Mario Bruno, indirizzata al Premier Gentiloni e alle autorità Spagnole [ LEGGI].
La recente chiusura dell’Ufficio della Generalitat de Catalunya in Alghero ha lasciato sgomenti le istituzioni democratiche della Sardegna, oltre che l’associazionismo culturale che si occupa della valorizzazione della nostra lingua catalana di Alghero. I rapporti sociali, economici e culturali tra Alghero e la Catalogna sono stati sempre improntati all’insegna dell’amicizia che ha legato le popolazioni delle due sponde e si rafforza nel 1960 in occasione dell’arrivo nella rada di Alghero, per motivi culturali e turistici, di una nave con centinaia di catalani che vengono accolti da tutta la città e dal Municipio algherese; da questa data tutti i sindaci della città catalana d’Italia mantengono e rafforzano i legami istituzionali, culturali ed umani che porteranno ad instaurare un rapporto di stretta collaborazione ed a stipulare con le istituzioni catalane formali accordi con specifici progetti culturali e linguistici. Lo Stato italiano, dal canto suo, suggella l’importanza culturale, economica e sociale di tali contatti con la Catalogna attribuendo ad Alghero il riconoscimento di minoranza linguistica catalana d’Italia (v. Legge n.482/1999). La Lingua algherese viene insegnata nelle scuole pubbliche grazie a progetti di cooperazione del Comune di Alghero con le Associazioni dei Comuni della Catalogna. In questo contesto, anche la Università degli studi di Sassari si dota di una Cattedra di Catalano e la Facoltà di Architettura, che ha sede in Alghero, favorisce l’inserimento dell’Ateneo turritano alla Rete delle Università della Catalogna.
È proprio in virtù dei numerosi precedenti storici che viene riconosciuta l’importanza della istituzione in città dell’Ufficio di Rappresentanza della Generalitat de Catalunya a l’Alguer ed è nel 2009 che viene stipulata una convenzione tra il Comune di Alghero e la Generalitat. L’Ufficio che svolge la propria attività in locali messi, gratuitamente, a disposizione dal Comune di Alghero, ha svolto proficuamente un ruolo di promozione ed intensificazione dei rapporti culturali, economici e sociali tra persone ed istituzioni delle due sponde, registrando entusiasmi e bilaterali effetti benefici. Detta chiusura pertanto appare ingiustificata e le vicende politiche che vedono contrapposti il Governo spagnolo e quella catalano, non possono influire sui legami storici esistenti fra la nostra città ed i rappresentanti del popolo catalano e tantomeno possono portare ad una decisione unilaterale di interruzionedi detto rapporto istituzionale. Chiediamo pertanto all’on. ministro degli Affari esteri, perché intervenga presso il presidente del Governo di Spagna on. Mariano Rajoy al fine di riattivare l’Ufficio della Generalitat de Catalunya a suo tempo aperto nella città di Alghero, anche nello spirito del democratico riconoscimento delle minoranze linguistiche sancito nell’art.22 della “Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea” e quindi consentire il mantenimento dei rapporti interistituzionali, oltre che culturali, linguistici e sociali, tra Alghero e la Catalogna.
Commenti
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21:43
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