Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter
Porto Torres 24notizieportotorresCronacaAmbiente › Bacino galleggiante affondato: interrogazione Pd
Mariangela Pala 9 dicembre 2017
Bacino galleggiante affondato: interrogazione Pd
A tutt’oggi permane la situazione originale di affondamento e non si vede nessuna attività tendente al recupero, dopo che anche la Capitaneria ha avvertito e diffidato il proprietario nel farlo in tempi ragionevoli


PORTO TORRES - Nel marzo scorso a causa di un forte vento di maestrale è naufragato un pontone utilizzato come base operativa di due gru. Il bacino galleggiante era affondato a 70 metri dalla mantellata esterna del molo di ponente. Agli inizi di marzo la Capitaneria annunciava che un team di esperti di recuperi subacquei proveniente da Trieste avrebbe recuperato il natante e successivamente lo avrebbe rimorchiato verso un porto siciliano pronto per essere venduto.

«Lo stesso, ancora oggi a distanza di mesi, si trova appoggiato al basso fondo prospiciente la banchina dell'antemurale di ponente nel porto civico – sostiene la segreteria cittadina del Partito Democratico - eppure eravamo a conoscenza del forte interesse da parte dell’Autorità Portuale per garantire il recupero di tale mezzo». A tutt’oggi permane la situazione originale di affondamento e non si vede nessuna attività tendente al recupero, dopo che anche la Capitaneria ha avvertito e diffidato il proprietario nel farlo in tempi ragionevoli.

A fronte di tale situazione «vorremmo sapere dal sindaco se ha attivato successivamente all'incidente procedure fra enti, - chiede il segretario Pd Mirko Luiu - coinvolgendo l’Arpas regionale per verificare l’inquinamento delle acque prospicienti quella zona, con l’eventuale accertamento di danni all’ecosistema e infine per sapere se vi sono iniziative per le quali l'amministrazione comunale abbia sollecitato chi di competenza alla rimozione del relitto, e se vi è una proposta progettuale di come verrà recuperato e i tempi di quando e come verrà effettuato». La Capitaneria aveva escluso allora ogni problema di inquinamento.
8:17
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
2/5/2026
Christian Mulas, in qualità di Presidente della Commissione Consiliare Ambiente dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia, denuncia con fermezza una situazione ormai divenuta intollerabile nel compendio di Capo Caccia, uno dei siti naturalistici e turistici più iconici della Sardegna



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)