Dopo aver appreso la decisione del Ministero dei Beni Culturali di cancellare la Soprintendenza di Sassari e Nuoro, il sindaco di Alghero scrive una lettera a Francesco Rutelli, titolare del dicastero di riferimento
ALGHERO - «E’ con vivo disappunto e stupore che ho recentemente appreso della decisione del Ministero dei Beni Culturali che condurrà alla soppressione della Sopraintendenza di Sassari e Nuoro accorpandola a quella di Cagliari». Inizia così la lettera che Marco Tedde, sindaco di Alghero, ha inviato ieri a Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali, per chedere di sospendere il «dannoso provvedimento e di avviare una seria e approfondità riflessione sulle sue negative ripercussioni». Evitando considerazioni sul decentramento capillare delle funzioni amministrative dello Stato, più teoriche che pratiche, il sindaco prende atto che «si continuano a perpetrare a livello regionale ed ora anche a livello centrale, azioni d’impoverimento della Sardegna centro-settentrionale che solo apparentemente – sottolinea – avvantaggiano la parte meridionale dell’isola, ma che di fatto peggiorano nel complesso le condizioni generali della nostra regione che, è bene ricordarlo, è la seconda per estensione». Per Tedde, la Sardegna è un vasto territorio che custodisce un incommensurabile patrimonio archeologico di inestimabile valore, parte del quale deve essere ancora scoperto e riportato alla luce, così come dimostrano anche i recenti ritrovamenti nell’agro algherese. «Una storia – osserva il sindaco – quella della Sardegna e della civiltà nuragica, con peculiarità uniche al mondo che deve essere ancora studiata, approfondita e svelata. Ciò avrebbe richiesto un potenziamento ed una più capillare presenza delle Sopraintendenze sul territorio della Sardegna. Invece, al contrario, si assiste ad un loro ridimensionamento in termini numerici e di presenza territoriale». Questa decisione, secondo il primo cittadino algherese, è un duro colpo per tutta la Sardegna e per ciò che la civiltà nuragica e sarda rappresenta non soltanto sotto il profilo archeologico ed architettonico. «Tutto ciò – conclude Tedde – senza considerare i risvolti più pratici, ma non per questo meno importanti, che l’infelice decisione comporterà per via dell’enorme disagio che improvvisamente si arrecherà ai dipendenti della Sopraintendenza di Sassari e Nuoro, costretti a trasferire casa e famiglia a Cagliari dall’oggi al domani con conseguente e notevole aggravio di spese, specie di quelle relative all’alloggio».
Nella foto: Marco Tedde, sindaco di Alghero
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