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Red 23 giugno 2018
Abusivismo e contraffazione: Confartigianato indignata
«Le imprese regolari sono indebolite dalla concorrenza sleale», ha dichiarato il presidente provinciale della Confartigianato di Sassari Mario Piras, che ha puntato l'obiettivo proprio su Alghero


ALGHERO - Ad Alghero, ma non solo ad Alghero e soprattutto nelle città balneari, parte la stagione estiva e come ogni anno, si ripresenta il solito problema: la presenza e l’invasione degli abusivi dei più svariati settori, privi di alcuna autorizzazione. «Siamo indignati – afferma il presidente provinciale della Confartigianato di Sassari Mario Piras - gli abusivi stanno mettendo in ginocchio l’economia sana del nostro territorio, aggravando gli effetti della drammatica congiuntura economica e colpendo al cuore le centinaia imprese artigiane e commerciali particolarmente esposte, tra le altre, al rischio di una competizione scorretta, giocata con il ricorso a pratiche, comportamenti e mezzi illeciti». Il presidente degli artigiani è molto esplicito: «basta con questa tolleranza: chi deve intervenire per scoraggiare i finti imprenditori lo faccia e lo faccia pure in fretta e decisa, perché non si può aspettare».

Nella stagione estiva, Alghero si presenza con due facce: una, che brilla grazie alla sua bellezza architettonica ed ambientale, e l’altra che va nel senso opposto, caratterizzata dall’invasione di ambulanti abusivi, che stanno mettendo a dura prova le attività imprenditoriali locali. «Quasi in maniera spudorata vengono proposti prodotti ed articoli i cui dettagli sono stati curati in maniera così certosina da poter ingannare anche l’occhio degli intenditori più esperti», prodotti contraffatti delle più prestigiose marche; senza considerare merci consistenti in abiti da donna, costumi da bagno, occhiali, braccialetti, collanine e bigiotteria varia, senza essere in possesso delle autorizzazioni necessarie eludendo qualsiasi regola e tassa. «Lavorare in questo modo fa male, con una concorrenza sleale sempre più agguerrita e oppressiva – afferma Piras – e fa male soprattutto, perché notiamo un certo disinteresse da parte degli organi di controllo». E' diventata una piaga endemica del Paese, che in questi anni è in crescita costante.

«Vorremmo che ci fosse più attenzione da parte delle Istituzioni, ma anche dei consumatori. Vorremmo sensibilizzare i consumatori ad acquistare nelle imprese in regolare, non solo per un dovere morale ma anche per tutelare la propria sicurezza e salute», auspica Mario Piras. Cosa propone Confartigianato per bloccare tale fenomeno? Delle vere e proprie azioni deterrenti: controlli più serrati e sensibilizzazione del consumatore ad acquistare prodotti “sani, sicuri e certificati” delle imprese in regola, ribadisce il suo presidente: «bisogna fare di tutto per evitare che le nostre piazze e i luoghi più turistici vengano invasi da abusivi, ma anche da finti mendicanti. Serve, quindi un tavolo di emergenza, perché le nostre imprese sono in emergenza».

«Confartigianato non resterà in silenzio a guardare, perché lo dobbiamo a tutte quelle imprese che ogni giorno ci danno fiducia. In questi giorni ricorre la settimana Anticontraffazione ideata e proposta dalla Direzione generale del Mise per sensibilizzare sugli effetti generati dal falso. Oggi - conclude Piras - il falso sfrutta e sacrifica il lavoro minorile e già questa piaga deve invogliare chi di dovere ad attivare azioni di contrasto sempre più rigorose».

Nella foto: Mario Piras
Commenti
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