ALGHERO – E’ vero strappo tra la prima compagnia aerea low-cost d'Europa e le agenzie di viaggio italiane. Motivo della clamorosa rottura il comunicato stampa con il quale Ryanair, tramite il suo portavoce Peter Sherrard, ha apostrofato gli agenti di viaggio citandoli quali "i più costosi parassiti del settore turistico" e "i più grandi rami secchi dell'industria turistica", facendo scatenare il risentimento dell'intera categoria. E così Autotutela, l'associazione di categoria, reagisce in sede legale denunciando il portavoce della compagnia. «L'arroganza e la maleducazione contenuta nelle frasi pronunciate dal portavoce di Ryanair - fa sapere Fulvio Avataneo a nome di Autotutela - all'indirizzo degli agenti di viaggi, non meritano giustificazione, né spiegazione. Verrà avanzata una più che giusta richiesta risarcitoria per quelle che sono considerabili vere e proprie offese». La querela, che porta la data del 5 novembre, è stata presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. Reagisce anche il presidente della Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo Giuseppe Cassarà, «le affermazioni di Sherrard non solo sono gratuite e prive di ogni fondamento, ma dimostrano che chi ha operato scelte commerciali diverse da quelle proposte da Ryanair ha colpito nel segno, tanto da suscitare la reazione scomposta della compagnia aerea». «Non solo gli agenti italiani non hanno mai reagito alle decisioni di Ryanair di non avvalersi della rete agenziale - ha continuato Cassarà - ma, molto spesso, hanno costituito un supporto anche indiretto e non remunerato alle sue vendite».
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