Un coccodrillo di pezza causa trambusto a bordo e due ore di ritardo nel decollo del volo Roma Ciampino-Bergamo Orio al Serio, curato da una compagnia aerea che fa della puntualità la sua bandiera
ROMA – Il ritardo di un volo aereo non è più una notizia. Tra cause meteorologiche, scioperi delle diverse figure professionali e sigle sindacali che ruotano attorno al mondo aeroportuale, guasti tecnici ed allarmi legati al terrorismo, fa quasi spesso più notizia un volo che parte ed arriva in orario. Ma il motivo delle quasi due ore di ritardo sul volo che collega lo scalo romano di Ciampino a quello bergamasco di Orio al Serio, sembra quasi uscito da un film. A ritardare le procedure di decollo, già posticipate per un problema tecnico e, successivamente, a causa di un alterco dovuto ad un passeggero che aveva posizionato una valigia proprio davanti all’uscita di sicurezza, sarebbe stato un coccodrillo di peluche o, come racconta l’agenzia di stampa “Agi”, una «mostruosità verde» talmente enorme da occupare tre sedili, e che chissà come era riuscita a passare il check-in come “bagaglio a mano”. La hostess, ha dapprima cercato di spiegare alla proprietaria che non si poteva decollare con un pupazzo di quelle dimensioni sui sedili. A quel punto è scattato l’aut-aut: o il peluche va nella stiva, o non si vola». Intanto, dall’interfono arrivava la voce del comandante, con un annuncio che, se non fosse vero, sembrerebbe uscire da una barzelletta: «Signori, non si può decollare per colpa del coccodrillo». Passeggeri che, come spesso accade in questi casi, si sono contrapposti in due fazioni opposte e chiassose. Da una parte i “permissivi”, che proponevano di sistemate il pupazzo nelle file vuote in coda all’aereo, dall’altra gli “intransigenti”, che propendevano per la “cacciata del mostro”. La proprietaria del pupazzo ha reagito con toni pesanti che sono sfociati con alcuni strattoni all’assistente di volo. Inevitabile, a quel punto, l’intervento della Polizia di Frontiera. La scena è stata ripresa con un telefono cellulare da un passeggero, prontamente identificato dagli agenti. Si è registrato anche l’intervento di una suora, che ha parlato prima con l’equipaggio del velivolo e con le forze dell’ordine, poi, con la padrona del pupazzo, che ha deciso di scendere dall’aereo che, a quel punto, è potuto decollare.
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