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Red 24 febbraio 2020
Uniss: inaugurato il 458esimo Anno accademico
Assente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per motivi di salute, la cerimonia si è svolta alla presenza del ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi e della portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati Carlotta Sami


SASSARI – Questa mattina (lunedì), il rettore dell’Università degli studi di Sassari Massimo Carpinelli ha dato l’avvio ufficiale al 458esimo Anno accademico dell’Ateneo. Assente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per motivi di salute, la cerimonia si è svolta alla presenza del ministro dell’Università e della ricerca Gaetano Manfredi e della portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati Carlotta Sami. Dopo l’ingresso del corteo accademico, Gaetano Manfredi, già presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane, ha preso la parola per primo. «Il Sistema universitario deve garantire una formazione di qualità in tutto il Paese, indipendentemente dale aree geografiche – ha dichiarato Manfredi – mi fa piacere ricordarlo qui a Sassari, università di grande storia in un territorio che soffre». Ma nonostante il contesto, «tutti gli indicatori dimostrano la qualità della ricerca e della formazione erogata a Sassari», ha continuato il ministro, per poi annunciare nel prossimo decreto Milleproroghe «un intervento straordinario per bandire entro l’anno 1600 posizioni da ricercatori di tipo b, mille avanzamenti di carriera verso il ruolo di associato e 400milioni per l’edilizia universitaria. E’ poco rispetto a ciò che serve, ma sono misure concrete».

Carpinelli, al sesto e ultimo anno del suo mandato, ha letto le cifre che disegnano un’università in salute: il 30percento di immatricolati in più, un bilancio in attivo, nuovi corsi di laurea che attirano nuovi iscritti, progetti di trasferimento tecnologico con le imprese e i fiori all’occhiello Artes 4.0 e l’ingresso nella rete dei Business incubation centre del Cern. «I numeri dicono molto, ma non dicono tutto – ha proseguito il rettore – Per questo, vorrei riflettere su quello che deve essere il ruolo dell’università in un momento come quello presente, assediato da spinte oscurantiste e retrograde che si fanno forti delle insicurezze, delle debolezze di molti». Servono quindi ancora di più istruzione, educazione, apertura all’altro, parole chiave per un rettorato che ha molto insistito sull’inclusività e l’integrazione. Massimo Carpinelli ha poi ricordato l’imminente assemblea nazionale del movimento “Fridays for future”, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo in aula magna. Successivamente, ha preso la parola Sami, che ha pronunciato una prolusione di grande interesse intitolata “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore. Una grande opportunità per le università italiane”. «Sono 153mila i rifugiati che vivono in Italia – ha affermato la portavoce dell’Unhcr - Gli investimenti per l’integrazione producono una significativa crescita del Pil; al contrario, la mancata integrazione produce costi sociali». Carlotta Sami si è poi soffermata sul programma “Unicore”, finalizzato a permettere ai rifugiati di proseguire gli studi in Italia in modo sicuro. Hanno aderito quaranta atenei, tra cui Sassari. «Abbiamo l'obiettivo di innalzare al 15percento entro il 2030 la percentuale di rifugiati iscritti all’istruzione superiore, ferma attualmente al 3percento», ha detto spiegato. A lei, il rettore ha conferito il Sigillo storico dell’Università di Sassari.

La cerimonia è proseguita con gli interventi di Francesco Lugli (primo studente selezionato dalla Scuola superiore di Sardegna) e Michela Patta (la più giovane dipendente dell’Università di Sassari, stabilizzata nel 2019). Infine, il rettore ha consegnato il tocco ai docenti Monica Cossu e Francesco Bussu (i più giovani professori ordinari) ed a Valeria Sipala e Davide Bilò (i più giovani professori associati). La cerimonia si è conclusa con l’allocuzione del Pontefice massimo dell’Associazione Goliardica turritana sua giovinezza Pilandra I il Futtivecciu, al secolo Lorenzo Granieri. Alla cerimonia hanno preso parte l’Associazione Coro dell’Università di Sassari e la banda della Brigata Sassari, che ha offerto un’interpretazione molto intensa dell’Inno d’Italia. Erano presenti, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose, Pietro Pietrini (direttore Scuola Imt Alti studi di Lucca), I rettori Bon Francisco Matte (Università degli Studi internazionali di Roma), Giovanni Betta Giovanni (Università di Cassino e del Lazio meridionale), Michele Bugliesi (Università Ca' Foscari di Venezia), Ennio Vivaldi (Università Santiago del Cile), Maria Del Zompo (Università di Cagliari), Francesco Adornato Francesco (Università di Macerata) e Francesca Da Porto (prorettrice Universita di Padova). La cerimonia è stata trasmessa in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo con traduzione simultanea nella Lingua italiana dei segni.

Nella foto: un momento dell'inaugurazione
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