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Red 24 marzo 2020
«Barracelli a servizio delle città, ma discriminati dalla Regione»
Questo è l´allarme lanciato da un agente semplice della Compagnia barracellare sarda, che sottolinea: «Noi agenti siamo chiamati al controllo e al mantenimento dell´ordine restando sempre pronti ad affrontare ogni tipo di emergenza»


CAGLIARI - «Barracelli a servizio delle città, ma discriminati dalla Regione». Questo è l'allarme lanciato da un agente semplice della Compagnia barracellare sarda, che sottolinea: «Noi agenti siamo chiamati al controllo e al mantenimento dell'ordine restando sempre pronti ad affrontare ogni tipo di emergenza. In queste occasioni di difficoltà, noi Barracelli svolgiamo un servizio essenziale per la collettività, siamo versatili su ogni fronte e i nostri compiti spaziano su orizzonti ben delineati. È un vero peccato che questo impegno costante spesso non venga riconosciuto degnamente da parte di alcune rappresentanze delle Pubbliche amministrazioni. E' pur vero che il sistema ha tagliato risorse importanti ai settori di importanza strategica come sanità, pubblica, sicurezza, ecc... È quindi normale svolgere servizio con i limiti che ci sono stati imposti».

«Nonostante tutto, ci si affida a noi del comparto barracellare anche in queste occasioni, ricordando agli smemorati, che “i Barracelli sono agenti di Pubblica sicurezza e agenti di polizia giudiziaria. Tutti noi abbiamo deciso di prestare giuramento alla Patria”. I Barracelli della Sardegna sono fieri di poter adoperarsi per il bene della collettività, questo è sicuro - continua lo stesso Barracello - operando con i mezzi di cui siamo muniti, con la nostra capacità logistica nello dispiegare mezzi e uomini nel territorio in cui ogni Compagnia barracellare abbia competenza, alcune volte collaborando tra diversi comandi di diverse città e a seconda dei casi, svolgendo diversi tipi di servizio anche congiunti, a supporto della popolazione. Con le nostre capacità operative monitoriamo il territorio dispiegando uomini, mezzi, e quelle pochissime risorse di cui disponiamo. Tutto questo ci onora e ci rende orgogliosi di essere sardi – prosegue l'agente – Purtroppo, chi ha potere di legiferare in questo difficilissimo e delicatissimo momento non considera tutto questo degno delle giuste attenzioni, in riferimento all'emergenza in corso, a parità di rischio e pericolosità, avremo sempre lo stesso trattamento economico, ingiusto quindi percepire all' incirca 0,70centesimi l'ora, anche quando l'emergenza CoronaVirus terminerà. Tutto questo è incomprensibile, nonostante lo spirito di abnegazione che ci contraddistingue.Consapevoli delle qualifiche di Polizia giudiziaria e di Pubblica sicurezza che lo Stato ci riconosce, al pari ed evidezio al pari delle altre Forze di Polizia. Chiaro che le amministrazioni devono necessariamente prendere seri provvedimenti all'inquadramento del personale del Comparto barracellare».

Il Barracello prosegue nella sua disamina: «Dichiariamo fortemente anche questo altro aspetto cioè che: nella nota n.8860 recentemente inviata il 20 marzo da parte dell'Assessorato regionale degli Enti locali, è stato affermato che in Sardegna non ci sono sufficienti agenti di Polizia locale, sapendo che questo non è vero, in quanto è risaputo che nella nostra Regione ci sono 6mila agenti di Pubblica sicurezza all'interno del comparto della Polizia locale quali appunto i Barracelli, ed è altresì ibrida una simile affermazione da parte dell'Assessorato settore Polizia locale dalla quale i Barracelli dipendono funzionalmente. Se però per l'Assessorato i Barracelli non possono essere considerati quali appunto agenti di Polizia locale, lo stesso Ente regionale degli Enti locali nulla può rappresentare agli stessi, i quali ben potrebbero disattendere tutte le direttive, nonché le richieste ricevute dal suddetto organo. La Regione, il presidente della Regione, gli assessori, i funzionari degli uffici di competenza, i sindaci non devono dare segnali di discriminazione o negativi al personale delle Compagnie barracellari, perché io e i nostri colleghi dobbiamo garantire un servizio sempre più efficiente ai cittadini con la massima serietà e senso dello Stato - conclude l'agente semplice - tutto questo tempo non abbiamo mai chiesto nulla, ma oggi come non mai esigiamo il riconoscimento per tutto ciò che siamo e per tutto ciò che siamo sempre stati pronti a garantire. Presidente Solinas e tutto Consiglio, le chiediamo il rispetto che fino ad ora avete stra-dimenticato».
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