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Red 15 maggio 2020
Accordo Regione-Rfi: interrogazione dei Progressisti
«L´Accordo quadro non risponde alle reali esigenze di sviluppo della rete», dichiarano i membri progressisti in Consiglio regionale, che hanno presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere alcuni chiarimenti specifici sul tema ed esprimere la propria contrarietà ai termini complessivi dell’intesa


CAGLIARI – Dopo l’Accordo quadro tra la Regione autonoma della Sardegna e la Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs italiane), i Progressisti in Consiglio regionale hanno presentato un’interrogazione alla Giunta per chiedere alcuni chiarimenti specifici sul tema ed esprimere la propria contrarietà ai termini complessivi dell’intesa. L’interrogazione è promossa da Gian Franco Satta. «Quello tra Rfi e Regione è un’intesa al ribasso, peggiorativa rispetto alle previsioni precedenti: spariscono l’elettrificazione e il raddoppio della tratta Oristano-Cagliari. L’accordo, di cui si attendono di conoscere i dettagli – sottolineano - rischia di essere totalmente inefficace in assenza dei già programmati investimenti sulle varianti di tracciato, sul raddoppio della linea e sull'elettrificazione, mai messi in cantiere da Rfi, che invece si era impegnata a farlo. In particolare, sembrano svanire gli attesi investimenti nella parte nord del tracciato, come il tratto Campomela-Sassari, una delle quindici varianti già progettate da Rfi e come recentemente ricordato dalla Cisl “presentate a Sassari nell’ormai lontano 2015 e nel frattempo sparite dai radar”. La variante richiamata, tra l’altro, oltre ad abbreviare la tratta eviterebbe di utilizzare il pericoloso tracciato ferroviario che corre lungo la Valle del Mascari, già tristemente noto alle cronache per un incidente mortale».

Questa la linea dei Progressisti. «In questi giorni – dichiara Satta - abbiamo assistito alla manifestazione di gioia con cui la Giunta regionale ha presentato l’accordo sottoscritto con Rfi. I cittadini, invece, hanno ben poco da essere felici, soprattutto quelli del Sassarese, dato che non si prevedono miglioramenti sui tempi di percorrenza dei treni e quindi delle condizioni di viaggio dei passeggeri. Si pensi alla sola variante di tracciato Campomela-Sassari, di cui non si sa più nulla, la quale consentirebbe una riduzione dei tempi di oltre 12', che aggiunta alla variante di Bonorva consentirebbe un’ulteriore riduzione di 6'2. Questi interventi, ulteriormente sommati ad altri di adeguamento tecnologico previsti, consentirebbero il collegamento Sassari-Macomer in soli 50' minuti rispetto agli attuali 84, quasi un’ora e mezza, ovvero un’eternità. Noi siamo fermamente convinti che siano questi e di questo tipo gli interventi da fare sul sistema ferroviario regionale».

«Non solo - prosegue il consigliere regionale che ha promosso l'interrogazione - da anni si attende l’adeguamento del sistema di controllo marcia treno per consentire al treno che la Regione ha acquistato dal consorzio spagnolo Caf di pendolare e raggiungere velocità di 180chilometri orari, consentendo di abbreviare notevolmente i tempi di percorrenza. Ma anche di questo ancora non è data evidenza nelle comunicazioni sullo avanzamento dei lavori. Per tali ragioni, sollecitiamo la Giunta ad interventi più puntuali ed approfonditi in merito a questo strategico settore al fine di attuare una vera e radicale rivoluzione dei trasporti e pretendere il rispetto degli impegni presi».

Nella foto: il consigliere regionale Gian Franco Satta
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