Skin ADV
Porto Torres 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Porto Torres 24 su YouTube Porto Torres 24 su Facebook Porto Torres 24 su Twitter
Porto Torres 24notiziesardegnaPoliticaRegione › Piano Invasi: «Sardegna discriminata»
Red 27 luglio 2020
Piano Invasi: «Sardegna discriminata»
Lo dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas, la cui posizione, già espressa nei mesi scorsi, è stata ribadita dall´assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia nel corso della videoconferenza organizzata dalla struttura dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti


CAGLIARI - «Riteniamo discriminanti i criteri di ripartizione delle risorse individuati dal Governo per gli investimenti nel settore idrico, che a nostro avviso non tengono conto delle peculiarità della Sardegna rispetto alle altre regioni e soprattutto a quelle il cui fabbisogno idrico è nettamente inferiore rispetto a una regione come la nostra, che dipende per il 74,55percento da bacini artificiali e sbarramenti alti fino 112metri. Per questo motivo, la Regione sarda chiede ancora una volta che vengano rivalutati i criteri di ripartizione delle risorse, su cui già abbiamo espresso parere contrario per via giudiziaria attraverso il ricorso presentato qualche mese fa».

Lo dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas, la cui posizione, già espressa nei mesi scorsi, è stata ribadita dall'assessore regionale dei Lavori pubblici Roberto Frongia nel corso della videoconferenza sul “Piano invasi” organizzata dalla struttura dighe del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, a cui hanno partecipato le Regioni, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, e tutti i soggetti che operano nel mondo dell’acqua (per la Sardegna, insieme all’Assessorato regionale dei Lavori pubblici, era presente l’Autorità di distretto idrografico della Sardegna).

Attraverso il Piano nazionale degli interventi nel settore idrico verranno programmati 540milioni di euro (programmazione 2020-2029) destinati alla mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità ed al potenziamento delle infrastrutture idriche, comprese le grandi dighe. La Regione Sardegna concorda con il Governo circa l’importanza degli interventi nel settore idrico che, anche alla luce delle ingenti risorse che potranno arrivare dall’Unione europea tese a riformare le economie europee, ritiene uno degli asset strategici nei prossimi anni, ma considera inadeguati sia i parametri individuati, sia i criteri di ripartizione delle risorse.

«Avendo ben chiara la nostra situazione, la domanda crescente del bene acqua e la strategicità delle infrastrutture idriche per la nostra Isola – continua Frongia – non possiamo accettare che la Sardegna non abbia accesso alla linea di finanziamento che il Governo si appresta ad approvare in maniera equa rispetto alle altre regioni. Si va verso una programmazione unitaria sia in termini di annualità e sia di settore che riteniamo penalizzante e iniqua. La Sardegna essendo un’Isola non ha interconnessioni con la terraferma, è una Regione a Statuto speciale ed è ultima nella classifica che tiene conto del livello infrastrutturale: tre elementi che lo Stato non può ignorare».

Nella foto: l'assessore regionale Roberto Frongia
Commenti


Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

© 2000-2020 Mediatica SRL - Alghero (SS)