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Cor 30 gennaio 2021
Beni ecclesiastici: opere per 54 milioni
Le risorse messe in campo, per un totale di 54.002.866,78 euro, di cui 9.190.094,92 per i Beni culturali ecclesiastici e 44.812.771,86 per la Nuova edilizia di culto, sono arrivate direttamente dall’otto per mille alla Chiesa cattolica


ALGHERO - Le dieci diocesi della Sardegna nel triennio compreso tra il 2018 e il 2020 hanno attivato 3.703 posti di lavoro nell’ambito di 228 interventi avviati nei diversi settori dei Beni culturali ecclesiastici (Bce) e della Nuova edilizia di culto. Le risorse messe in campo, per un totale di 54.002.866,78 euro, di cui 9.190.094,92 per i Beni culturali ecclesiastici e 44.812.771,86 per la Nuova edilizia di culto, sono arrivate direttamente dall’otto per mille alla Chiesa cattolica e da contributi degli enti pubblici, delle diocesi e delle comunità parrocchiali. I numeri degli investimenti, spesi sui territori diocesani, sono significativi: Ales-Terralba euro 3.774.795,90; Alghero-Bosa 6.471.497,00; Cagliari 5.981.178,00; Iglesias 4.386.956,02; Lanusei 7.465.898,86; Nuoro 7.279.159,00; Oristano 4.615.831,00; Ozieri 3.938.049,00; Sassari 3.715.286,00; Tempio-Ampurias 6.374.216,00.

Ogni diocesi si avvale dei propri competenti Uffici diocesani che si occupano di restauri e funzionalizzazione edilizia, valorizzazione di musei, archivi e biblioteche diocesane, catalogazione di beni culturali mobili e immobili, installazione di impianti di sicurezza, restauro di organi a canne e custodia, mediante volontari associati, di edifici di culto. I progetti coordinati e valutati dall’Ufficio nazionale per i Bce della Cei hanno portato in Sardegna ad attivare nell’ultimo triennio un centinaio di cantieri di restauro architettonico e a mettere in campo un esteso programma di catalogazione e studio dei beni storici artistici mobili e immobili, che ha permesso di valorizzare la grande mole dei patrimoni archivistici bibliotecari e museali ecclesiastici a favore delle comunità, degli studiosi e dei visitatori.

Queste attività, oltre a sensibilizzare e portare all’azione gruppi di volontari associati, hanno permesso di qualificare specifici operatori, mediante periodici corsi di specializzazione voluti dalla Ces e dalla Cei. Gli stessi Uffici diocesani operano all’interno della Consulta regionale per il patrimonio ecclesiastico della Sardegna, stilando accordi, l’ultimo dei quali, tuttora in corso, è “Sardegna in cento chiese”, un piano di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e architettonico di pertinenza ecclesiastica e che rientra nel più ampio Piano operativo regionale per i fondi strutturali europei. Nell’ultimo triennio le diocesi hanno potuto realizzare ex novo o rifunzionalizzare diversi complessi parrocchiali che, oltre a svolgere la loro precipua funzione di luoghi di culto e incontro dei fedeli, sono punti di riferimento nella riqualificazione di aree urbane degradate, nei settori dell’assistenza ai poveri, di formazione alla socialità per giovani e non, e di promozione socio culturale per le comunità di riferimento.
Commenti
6/5/2026
Il Movimento 5 Stelle aveva inserito questo obiettivo nel proprio programma elettorale del 2019, nella convinzione che fosse necessario dotare il territorio di strumenti adeguati per affrontare una questione ambientale e gestionale ormai non più rinviabile
6/5/2026
Ad annunciarlo è il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, che al riguardo si era speso in prima persona nel corso di una conferenza stampa con i vertici dirigenziali della Torres, risalente alla scorsa estate. A sancire la certezza che l’intervento si farà è il milione di euro che il Comune di Sassari ha ottenuto dalla Regione Sardegna
5/5/2026
L´ex assessore di Alghero: «L´impianto di trattamento di San Marco una infrastruttura strategica per l’intera Sardegna. Preoccupazione per l’assenza dei rappresentanti della Città Metropolitana, un livello istituzionale che deve essere pienamente coinvolto nella fase di avvio e gestione operativa dell’impianto» dice Andrea Montis
5/5/2026
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