Il Consiglio Comunale, all´unanimità dei presenti, conferisce la cittadinanza onoraria a Andrea Alessandrini, patron della Nobento spa di San Marco. La votazione in occasione dell´ultima riunione dello scorso 29 dicembre
ALGHERO - Dopo Moretti tocca ad Alessandrini. Seppur avviato l'iter nel medesimo mese di ottobre del 2021, sindaco e maggioranza avevano deciso di conferire prima la cittadinanza al patron della Sella & Mosca e successivamente ad Andrea Alessandrini. E così è stato. A breve distanza dal conferimento ufficiale dell'onorificenza a
Vittorio Moretti, è la volta del patron della Nobento Spa con sede a San Marco. Il Consiglio comunale all’unanimità dei presenti, nella seduta del 29 dicembre su proposta del Sindaco Mario Conoci, ha deliberato in merito «concretizzando l’interpretazione dei sentimenti di un’intera comunità di cui il Consiglio Comunale costituisce la più alta espressione istituzionale» si legge nel comunicato stampa di Porta Terra. A breve verrà stabilita la data della cerimonia ufficiale che il Comune di Alghero organizzerà per la proclamazione e la consegna dell’attestato.
“Andrea Alessandrini – è questa la motivazione che il Sindaco Mario Conoci ha espresso – ha rilevato un’azienda in grande difficoltà del nostro territorio che in soli cinque anni ha quadruplicato il fatturato, posizionando così la Nobento tra i top player del settore a livello nazionale. Ha portato l’occupazione da 20 risorse del 2014 (di cui 10 in cassa integrazione) a oltre 200 più l’indotto di oggi. Le sue capacità di rivedere processi obsoleti, di allargare la commercializzazione e il mercato di vendita, di inserirsi con strumenti e prodotti tra i più avanzati tecnologicamente, eco-compatibili e di qualità, hanno consentito all’Azienda di entrare a pieno titolo tra le principali realtà che praticano forme di industria 4.0 in Italia, contribuendo a ridurre sensibilmente le distanze della Sardegna dalla penisola, non solo quelle fisiche, ma soprattutto quelle percettive. Un approccio imprenditoriale orientato ai giovani, con progetti di alternanza scuola-lavoro in cui vengono selezionati, tra l’altro, gli studenti più promettenti e con la creazione di un laboratorio teorico-pratico a disposizione dell’Università, delle scuole superiori e degli Istituti di ricerca, in grado di realizzare una perfetta simbiosi col territorio. Ha saputo con professionalità ed impegno, valorizzare le imprese dell’indotto, soprattutto nel settore dei trasporti e della logistica e dell’intera area industriale di San Marco, con progetti concreti per un polo europeo dal potenziale di lavoro per almeno altri 500 occupati».
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