L´allarme sulla sanità algherese stavolta arriva dal presidente della Commissione Sanità ad Alghero, Christian Mulas che denuncia lo scarso personale del servizio di soccorso a fronte dell´aumento degli interventi
ALGHERO - «La sanità algherese sta continuando a vivere un momento difficile non solo per i tempi lunghi delle liste d’attese delle visite, ma soprattutto per la mancanza di una programmazione aziendale da parte della direzione dell’Asl. Anche il servizio di emergenza-urgenza del 118 coordinato dall’Areus ad Alghero sta vivendo un momento di grande difficoltà perché una ambulanza medicalizzata deve garantire una assistenza sanitaria medica per una popolazione quadruplicata nel periodo turistico vacanziero». L'allarme sulla sanità algherese stavolta arriva dal presidente della Commissione Sanità ad Alghero, Christian Mulas.
L'esponente dell'Udc segnala, in particolare, le carenze del servizio del 118 in città: «ha un organico di 5 medici e 5 infermieri, decisamente sottodimensionato per una corretta turnazione del servizio. I medici, infermieri e autisti in servizio sono spesso costretti a turni massacranti, fino al doppio delle 38 ore settimanali. La rete è bucata in troppi Comuni, a cominciare dal Nuorese e dall’Oristanese, dove le «medicalizzate» ormai riescono a fatica a far fronte alle chiamate in arrivo nelle centrali di Cagliari e Sassari. Sono state oltre un milione e mezzo le telefonate, nel 2021 e circa 10,000 solo per Alghero». A essere sul piede di guerra sono anche le associazioni di volontariato, ingaggiate sempre dall’Areus: le loro ambulanze sono diventate sempre più solo mezzi di trasporto senza l’assistenza medica necessaria ma con volontari sempre più formati e specializzati. «Però purtroppo - prosegue il presidente della commissione sanità Christian Mulas - in prima linea vanno medici infermieri e autisti che continuano a garantire il servizio del 118 anche con grande difficoltà per la carenza di personale.
E ancora: «Le telefonate per soccorso ad Alghero sono aumentate del 30-40% nel 2022, il carico di lavoro è più che raddoppiato. C’è una percentuale di pazienti positivi con patologie ordinarie, ci sono gli interventi specifici per il Covid e, ancora, i pazienti negativi, bisognosi di cure, oltre ai soccorsi di massima urgenza. Prima, per la paura del contagio, erano in molti a evitare gli ospedali. Adesso i pronto soccorso scoppiano: quotidianamente si ricevano dagli ospedali segnalazioni sul loro stato di criticità per cui viene richiesto di limitare l’arrivo di ambulanze, salvo codici rossi». Sono allo stremo delle forze gli operatori del 118 e farli lavorare in queste condizioni è assurdo». Mulas propone una soluzione alternatova qualora fosse impossibile ottenere una medicalizzata in più per Alghero: creare un servizio sanitario territoriale speciale di supporto alla medicalizzata come “L’INDIA”, ovvero servizio infermieristico specializzato con autista e con l’ausilio di un operatore Oss specializzato per far fronte ai numerosi interventi che sono richiesti nel nostro territorio.
E conclude: «Si spera che nella prossima legge di spesa della Regione, attesa entro luglio, sia previsto anche un finanziamento straordinario per incentivare i medici a partecipare ai corsi per la specializzazione in medicina territoriale dell’emergenza, condizione indispensabile per poter salire a bordo di una medicalizzata». A tale proposito il giorno 25 Luglio sarà convocata la commissione sanità per parlare ancora una volta del problema sanità. Ai lavori di commissione saranno invitati a partecipare, il Sindaco M.Conoci, il Presidente del Consiglio Regionale M.Pais, Onorevole M.Tedde membro della commissione sanità Regionale, il direttori generali Asl il direttore generale Aou il direttore generale Areus 118.
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