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Cor 10 dicembre 2022
«Giù le mani da Surigheddu»
Liberu - Lìberos Rispetados Uguales, nuovo affondo sull'utilizzo delle ex aziende agricole di Surigheddu: «Terra e dignità per i giovani lavoratori sardi»


ALGHERO - «Giù le mani da Surigheddu. Terra e dignità per i giovani lavoratori sardi. Ad Alghero è in discussione il Puc, strumento fondamentale previsto dalle norme in vigore per la gestione e sviluppo del territorio da parte dei singoli comuni. Fra le tante cose in discussione dovrebbe essere prevista anche la destinazione delle terre e delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas a strutture alberghiere e sportive. Già dal 2016 Liberu denunciò, prima con un clamoroso blitz e poi con un’occupazione simbolica delle terre, il tentativo fatto dall’allora giunta Pigliaru di mettere in vendita le aziende tramite bando internazionale». Nuovo affondo di Liberu - Lìberos Rispetados Uguales.

«Esattamente cinque anni dopo, nel giugno 2021, Liberu tornò di fronte all’azienda agricola per manifestare ancora, a seguito alle dichiarazioni della giunta Solinas, che confermava la stessa volontà della giunta precedente. Ebbene, in una terra che importa l’80% di prodotti agroalimentari, quelle centinaia di ettari di terra fertile vengono pensate ancora e solo in funzione turistica anziché agricola. Tutto ciò ci pare un progetto folle di una classe politica senza nessuna lungimiranza e nessuna prospettiva di sviluppo autonomo. Noi continuiamo a credere che sia necessario rilanciare la nostra economia, costruire un futuro basandoci sulle nostre risorse e dare lavoro ai tantissimi disoccupati sardi, che ogni giorno stanno emigrando e per i quali non è possibile prevedere solo un lavoro di stagionali nell’ambito turistico» sottolineano dal movimento indipendentista sardo.

«A maggior ragione sapendo che quelle terre sono proprietà della Regione e quindi pubbliche, dei cittadini sardi, già dal 2016 avevamo chiesto che non venissero vendute ma date in concessione a cooperative agricole di giovani sardi, anziché trasformarle in campi da golf ed alberghi extra lusso di multinazionali del turismo. Possibile che davanti a questi scenari devastanti la politica regionale, e quella comunale al seguito, non prevedano altro che dare altra terra, altre braccia malpagate, ai potentati e alle lobby del turismo internazionale? Non ci arrenderemo davanti a questa assurdità e continueremo la nostra battaglia, al fianco dei cittadini, per difendere il diritto dei giovani sardi di lavorare e vivere dignitosamente sulla loro terra. Per rilanciare le potenzialità della nostra terra, contro il totali-turismo delle lobby internazionali» conclude Liberu - Lìberos Rispetados Uguales.
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