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Carlo Mannoni
13 ottobre 2023
L'opinione di Carlo Mannoni
Sofferenze individuali e sofferenze dei popoli
Le agghiaccianti immagini dei due ragazzini israeliani, terrorizzati e
singhiozzanti, presi in ostaggio degli uomini di Hamas e quelle dei loro
nonni che si stendono sui loro corpi per proteggerli dalla violenza dei
terroristi, raccontano più di altre il dolore e la sofferenza individuale delle due creature, da loro assolutamente inattesi. Nel terrore non dissimulato della bimba e nel pianto sconsolato del fratellino, c’è la presa d’atto della malvagità senza limiti che alberga nel mondo e della precarietà della loro esistenza di cui hanno dovuto prendere improvvisamente e irrevocabilmente atto, loro malgrado. Parimenti, altre immagini riprendono, tra le macerie di Gaza, un ragazzino che tiene in braccio una bambina ferita e atterrita così come la coetanea israeliana. Ciò che colpisce di questa foto è lo sguardo terrorizzato del
ragazzino che guarda il cielo in cui la morte aleggia sui caccia israeliani in picchiata, e quello della bambina che si rivolge a qualcuno, implorando la salvezza. Sono soprattutto i loro sguardi senza speranza che notiamo, una speranza negata loro dalla storia sin dal momento della nascita. Sono anch'essi vittime della stessa malvagità che governa il mondo. Restiamo colpiti e turbati dalle immagini delle sofferenze individuali che esprimono le due scene. Se le isoliamo dalla storia, esprimono entrambe una sofferenza che richiama la nostra solidarietà e partecipazione emotiva, senza differenziazioni o distinguo di sorta. Collocate nella storia, sono, in questo momento, quelle di due popoli in guerra l’uno contro l’altro. Israele, colpito da atti di belligeranza terroristica che ne vorrebbero addirittura l'estinzione come stato e come popolo, ma certamente con proprie dirette responsabilità certificate dalla stessa storia. La Palestina, priva ormai anche della speranza, come altri popoli oppressi, di una propria terra in cui riconoscersi e vivere in pace.
*Carlo Mannoni
Commenti
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10:04
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