La Cisl sarda chiede alla Regione e al Governo che la vicenda “Meridiana” venga inquadrata nella complessiva vertenza del trasporto aereo italiano
OLBIA - La grave grisi economica e la mancanza di serie prospettive di sviluppo ha spinto la Cisl sarda a chiedere alla Regione e al Governo nazionale che la vicenda “Meridiana” venga inquadrata nella complessiva vertenza del trasporto aereo italiano, in particolare quella che riguarda Alitalia. Meridiana, infatti, rappresenta una preziosa risorsa per la Sardegna e una parte significativa del sistema economico sardo. Il destino di 1330 posti di lavoro diretti, più il relativo indotto, e anche le attese di migliaia di utenti sardi sono fortemente legati al destino della più importante compagnia aerea privata italiana. «Per questo la Regione sarda non può stare alla finestra, ma deve assumere un ruolo attivo e dare segnali di coerenza con i contenuti e gli intendimenti richiamati nel Piano Regionale Trasporti approvato a settembre 2007», dichiarano dalla Cisl. «Si attende che la Regione, unitamente al sindacato sardo, costruisca una proposta convincente da sottoporre all’attenzione del Governo nazionale - dichiarano dal sindacato - sullo sfondo resta il problema della continuità territoriale, che i sardi hanno conquistato a prezzo di sacrifici e lotte. Nel processo di attuazione integrale della mobilità per passeggeri e merci, Meridiana deve continuare a svolgere un ruolo importante, anche in previsione del nuovo affidamento delle tratte che dovrebbe scattare nel prossimo autunno». La Cisl sarda propone alla Giunta di aprire immediatamente un tavolo di confronto, per valutare le proposte e costruire adeguate iniziative nei confronti del Governo nazionale.
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