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S.A. 1 agosto 2024
Manca sangue negli ospedali sardi: «drammatico»
In particolare, c’è bisogno di sangue del gruppo 0, il più carente in questo momento. L´appello del presidente Avis ai donatori e alla Regione per una strategia condivisa


CAGLIARI - «La situazione negli ospedali sardi è drammatica». Non fa giri di parole il presidente dell’Avis Regionale, Vincenzo Dore, che spiega: «C’è bisogno di sangue per poter garantire l'attività chirurgica, assicurare le trasfusioni per i talassemici che senza non possono vivere e per rispondere alle emergenze/urgenze». «La situazione d’emergenza riguarda tutte le province. Nel periodo estivo la popolazione in Sardegna aumenta considerevolmente e al contempo le donazioni di sangue subiscono un calo fisiologico dovuto alle partenze per le ferie. Gli ospedali sono in affanno»sottolinea Vincenzo Dore. L’appello a donare è rivolto a tutte le persone di età compresa tra 18 e 60 anni, che pesino almeno 50kg e siano in buono stato di salute. La donazione è semplice, sicura e veloce: bastano dieci minuti per cambiare la vita di chi ne ha bisogno.

In particolare, c’è bisogno di sangue del gruppo 0, il più carente in questo momento. Si può donare il sangue nelle autoemoteche dell’Avis presenti nelle piazze della Sardegna, nelle sedi Avis e al centro trasfusionale. Il presidente dell’Avis Regionale Sardegna lancia un ultimo appello, alla Presidente Todde e alla sua Giunta: «Noi ci mettiamo tutto il nostro impegno, il nostro tempo e il nostro cuore per aiutare le persone con le nostre 175 sedi comunali e 41.034 soci donatori. Il 78% del sangue raccolto in Sardegna è grazie ai nostri volontari. Unendo le forze si può fare di più perché l’obiettivo e non arrivare ogni anno a una situazione di emergenza. Serve una strategia da attuare con la Regione Sardegna, serve vedersi e confrontarsi. Per la salute di tutti i sardi».

Nella foto: Presidente Avis Sardegna Vincenzo Dore
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