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«Chiarezza su porto, piano, molo»
Chi paga il prezzo più alto dell'immobilismo ormai imperante è il territorio di Alghero, ingessato e privato delle legittime prospettive di sviluppo economico. I Riformatori Sardi chiedono trasparenza sui piani già realizzati e le tempistiche di approvazione

ALGHERO - Sul porto e il suo storico stallo è bagarre politico-amministrativa tra rimpallo di competenze e accuse incrociate tra Regione e comune. Nel frattempo chi paga il prezzo più alto dell'immobilismo ormai imperante è il territorio di Alghero, ingessato e privato delle legittime prospettive di sviluppo economico. Alla luce della conferenza stampa di qualche giorno fa ad Alghero in cui ha partecipato l’assessore dei Lavori Pubblici Antonio Piu, un elemento appare subito evidente - è il commento dei Riformatori Sardi di Alghero - il rappresentante della Giunta regionale ha di fatto attribuito al Comune di Alghero la responsabilità dei lavori sul porto, precisando che è stato richiesto al Comune il Piano Regolatore Portuale e che, finché questo non sarà approvato, “rimane tutto aperto”.
«Una dichiarazione che contribuisce ad aumentare la confusione nel dibattito, soprattutto dopo quanto affermato sulla stampa dal presidente del Consorzio del Porto, Giancarlo Piras, il quale sostiene che il Piano Regolatore Portuale sarebbe stato predisposto dalla passata amministrazione comunale e trasferito per competenza alla Regione». Proprio Piras - nominato presidente del Consorzio del Porto nel 2006 - è certamente tra coloro che meglio conoscono la storia, le criticità e le trasformazioni dell’infrastruttura. È utile ricordare che già nel 2008 venne predisposto un Piano Particolareggiato del Porto a firma dello studio tecnico allora incaricato. «Un documento che prevedeva perfino la costruzione di un nuovo molo a nord, sacrificando la spiaggia di San Giovanni. Un esempio lampante di come, negli anni, siano stati prodotti elaborati costosi e inadatti, lontani dalle reali esigenze del territorio» attaccano i Riformatori.
«A questo punto è necessario fare chiarezza. Se un piano esiste davvero, si indichi dove si trova, cosa contiene e perché non è ancora stato discusso e approvato. E soprattutto, visto che è argomento di questi giorni, quali sono le tempistiche e le modalità con cui si intende finalmente rendere operativo il molo di sopraflutto? Si faccia dunque piena trasparenza. Quali strumenti urbanistici sono effettivamente stati predisposti? Quali mancano? E quali saranno i passi concreti per far funzionare il molo di sopraflutto e programmare finalmente il futuro del porto di Alghero» chiudono dal coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi.
Commenti
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19:23
L’attività ispettiva della Capitaneria ha evidenziato carenze significative nella gestione e nel mantenimento dell’impianto antincendio di bordo
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22/1/2026
Il duro attacco all´indirizzo di Regione e Amministrazione comunale di Alghero da parte di Alessandro Cocco, capogruppo consiliare Fratelli d’Italia Alghero, sui lavori al Porto, in particolare al molo di sopraflutto, di cui si è parlato in una recente conferenza stampa a Porta Terra
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15:00
Giorgio Gadoni e Salvatore Carta della Lega sezione di Alghero ritornano sulla progettualità del Porto e in particolare del molo di sopraflutto, a qualche giorno dalla conferenza stampa dell´assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu ad Alghero
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19/1/2026
Davvero pesanti le responsabilità sulla classe politico-amministrativa algherese: sul porto e la riqualificazione del molo di sopraflutto la regione starebbe aspettando invano il Piano regolatore, mentre sul futuro del Palacongressi si attende addirittura una proposta progettuale. Ecco le parole di Antonio Piu
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12:25
Sul porto di Alghero, e non solo, irrompono il sindaco Raimondo Cacciotto e l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia in replica alle recenti critiche della minoranza e rilanciano la necessaria adozione del Piano Urbanistico Comunale che, assicurano, sarò portato all´attenzione del Consiglio comunale entro il primo semestre del 2026
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23 gennaio 23 gennaio 23 gennaio
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