Confermata la posizione del ministro delle Infrastrutture, Matteoli, sulla fine improrogabile del regime di convenzione il 31 dicembre del 2008. In autunno la gara per gli oneri di servizio pubblico in regime di continuità territoriale sul modello di quello aereo
CAGLIARI - Il Presidente della Regione Renato Soru e l'Assessore dei Trasporti Sandro Broccia hanno incontrato i rappresentanti della Confindustria in Sardegna, con il neo Presidente regionale Massimo Putzu e i responsabili di Cagliari, Alberto Scanu, Sassari, Stefano Lubrano, e Nuoro, Antonio Nieddu, con i rispettivi direttori, ai quali hanno illustrato il lavoro impostato dalla giunta regionale in materia di continuità territoriale marittima per i passeggeri e le merci alla luce dell'incontro di venerdì scorso con il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.
Nel confermare la indisponibilità proclamata dal Ministro al rinnovo della convenzione con la Tirrenia, il Presidente Soru ha detto agli imprenditori che l'obiettivo della Regione è di arrivare, il prossimo autunno, alla conferenza di servizi e alla gara internazionale per l'imposizione degli oneri di servizio pubblico che stabilisca con quale cadenza, velocità, tipo di navi e costi sarà garantita la continuità marittima per i passeggeri e per le merci.
«Possiamo dire - ha detto il Presidente - che la Regione metterà una parte delle enormi risorse che lo Stato spende oggi con la Tirrenia per facilitare l'accettazione degli oneri di servizio pubblico da parte dei privati, che è il modo per rendere il trasporto rispettoso delle regole europee, come avviene per il trasporto aereo».
La fine del monopolio Tirrenia, soprattutto nei collegamenti tra Cagliari e il continente, renderà possibile raggiungere Civitavecchia in 7 ore da Cagliari e Livorno in 11 ore, a 25 nodi di velocità, con servizio decente, la certezza di venire imbarcati e con un risparmio di costi, e soprattutto di costi ambientali provocati dall'attraversamento tutti i giorni della Sardegna da parte di 400 Tir, mandati dal sud dell'isola a imbarcarsi a Olbia. Il Presidente della Regione ha illustrato le conseguenze che questa novità, insieme al Piano di ristrutturazione delle Ferrovie, comporta per l'insieme della portualità della Sardegna.
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