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Cor 11:25
Grandi eventi: questa la strategia di Alghero
In merito alle recenti notizie relative al Bando regionale per il cartellone dei Grandi Eventi Identitari (GEI) 2026, dalla Fondazione Alghero arrivano alcuni chiarimenti per comprendere meglio le modalità di partecipazione ai finanziamenti regionali e la strategia del Cda guidato da Graziano Porcu


ALGHERO - La Regione Sardegna, attraverso l’assessorato al Turismo, ha pubblicato 10 diversi bandi tematici nell’ambito del programma dei grandi eventi previsto dalla L.R. 7/1955. Si tratta di strumenti distinti, ciascuno regolato da criteri precisi: gli organismi privati possono presentare una sola domanda sull’intero programma, mentre gli organismi pubblici possono partecipare al cartellone GEI e a quelli relativi a Carnevale e Settimana Santa, oltre a poter presentare una sola ulteriore domanda sugli altri sette cartelloni. È inoltre previsto che uno stesso evento non possa essere candidato su più bandi.

Nessun soggetto, pubblico o privato, può quindi partecipare a più bandi con il medesimo evento. Ciò significa, ad esempio, che una manifestazione inserita nel cartellone GEI non può concorrere anche in altri cartelloni come “Folklore e Tradizione” o “Spettacolo”, come nel caso della Festa di Sant'Efisio a Cagliari. La Fondazione Alghero, analizzando attentamente i diversi bandi, ha programmato la propria partecipazione distribuendo le candidature tra i soggetti ammissibili e individuando di volta in volta la soluzione più efficace per valorizzare le manifestazioni cittadine. Grazie a questo lavoro attento di programmazione e alla partecipazione a tre di questi bandi istituiti dall’Assessore regionale Franco Cuccureddu, Alghero ha ottenuto complessivamente 320.000 euro, risultando tra le prime città in Sardegna per entità del contributo ricevuto.

«Lo scorso anno, infatti, la Fondazione Alghero ha presentato domanda sui cartelloni dedicati a Carnevale, Settimana Santa e Spettacolo candidando la Festa di San Michele, mentre attraverso il Comune di Alghero ha partecipato al bando “Festival e Rassegne” candidando il Cap d'Any. Avendo così esaurito la possibilità di partecipare ad ulteriori bandi come ente pubblico, la Fondazione ha sostenuto finanziariamente numerose realtà cittadine che hanno partecipato ad altri bandi regionali , tra cui la Pro Loco di Alghero nel bando “Folklore e Tradizione” per l’organizzazione della Festa di San Giovanni, contribuendo in modo significativo a rafforzare e potenziare ulteriormente le manifestazioni cittadine».

Per il 2026, in termini di avvisi rivolti alle associazioni, la Fondazione seguirà lo schema dello scorso anno, con la pubblicazione di più avvisi dedicati alle diverse Manifestazioni tra cui il calendario estivo e Cap d’Any. A partire dal 2027, invece, la Fondazione proporrà un avviso annuale strutturato in modo più organico, seguendo l’impostazione dei bandi regionali e le linee strategiche indicate dall’Assessorato al Turismo guidato da Franco Cuccureddu. L’obiettivo è allineare la programmazione cittadina alla visione regionale che punta a sostenere manifestazioni capaci di generare ricadute economiche concrete, attrarre flussi turistici anche nei periodi di minore affluenza e valorizzare l’identità autentica dei territori.

Il nuovo avviso annuale prevederà una tabella di punteggi che premierà, più di altri, la realizzazione di eventi nel periodo da ottobre a metà maggio, la storicità delle manifestazioni, la qualità progettuale e l’entità del cofinanziamento. Una scelta che va nella direzione di costruire un calendario strutturato e coerente con la promozione dell’immagine di Alghero e che avrà, nel prossimo triennio, l’obiettivo di estendere la leadership turistica all’intero arco dell’anno, superando la stagionalità e valorizzando cultura, tradizione, esperienzialità e sostenibilità. «L’obiettivo della Fondazione Alghero è costruire una programmazione stabile, qualificata e attrattiva dodici mesi l’anno, capace di generare ricadute economiche diffuse sul territorio e di rafforzare il ruolo della città come destinazione di riferimento in Sardegna non solo per il turismo balneare, ma anche per quello culturale, identitario ed esperienziale».

Foto d'archivio
Commenti
16:23
Pubblicato il cartellone con una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro. Scelte le dieci manifestazioni, di matrice religiosa o laica, inserite nel cosiddetto registro regionale: non c´è spazio per San Miquel e San Joan



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