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Cor 8:58
Sardegna, il mondo produttivo si mobilita
Imprese, cooperative, associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali firmano una lettera indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Al centro: il costo insostenibile del trasporto marittimo delle merci, una crisi strutturale che soffoca l´economia sarda e rischia di aggravarsi ulteriormente con l´entrata a regime del sistema ETS dal 1° gennaio 2026


SASSARI - Il trasporto delle merci da e per la Sardegna vive oggi una condizione di crisi strutturale. I costi sono esplosi, l'incertezza è diventata sistemica, e le imprese dell'isola si trovano penalizzate nella propria competitività, nella continuità produttiva e nella tenuta occupazionale. Non si tratta di un'emergenza stagionale: è una strozzatura economica permanente, che rischia di aggravarsi ulteriormente. Nei mesi estivi, il volume delle merci trasportate cresce fino all'80%, ma la capacità di stiva non segue: al contrario, viene spesso ridotta a favore del traffico passeggeri, più remunerativo per gli armatori. Il risultato è che le prenotazioni non garantiscono il viaggio, la programmazione logistica diventa aleatoria e i costi esplodono proprio nel momento in cui la domanda è più alta.

«L'articolo 119 della Costituzione non è un auspicio: è una norma cogente. Gli svantaggi derivanti dall'insularità devono essere compensati. Non stiamo chiedendo privilegi, stiamo chiedendo che la legge venga rispettata. La Corsica ha un sistema di compensazione pubblico, finanziato e funzionante. La Grecia lo stesso. La Sardegna no. E intanto le nostre imprese perdono competitività ogni giorno che passa. È una responsabilità politica precisa: non si può continuare a ignorarla» denuncia Michele Cossa, Comitato per l'Insularità.

Così imprese, cooperative, associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali firmano una lettera indirizzata al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Al centro: il costo insostenibile del trasporto marittimo delle merci, una crisi strutturale che soffoca l'economia sarda e rischia di aggravarsi ulteriormente con l'entrata a regime del sistema ETS dal 1° gennaio 2026. La lettera ricorda che il problema della Sardegna non è certo unico in Europa: è già stato affrontato — e risolto — in altri contesti insulari. La Francia ha ottenuto dall'Unione europea l'autorizzazione a sostenere con circa 120 milioni di euro annui il trasporto marittimo di persone e merci verso la Corsica, qualificandolo come servizio essenziale soggetto a obblighi di servizio pubblico. La Grecia investe ogni anno tra i 70 e i 150 milioni di euro per compensare i costi dell'insularità.
In Sardegna, invece, si continua a lasciare tutto al mercato, anche quando il mercato dimostra chiaramente di non funzionare.

«Non è una questione ideologica e non è una questione di parte. È una questione di equità territoriale che riguarda ogni imprenditore, ogni lavoratore, ogni cittadino sardo. Le istituzioni regionali sono al fianco del mondo produttivo in questa battaglia. Abbiamo bisogno che il Governo nazionale assuma questa priorità come propria, che smetta di delegare al mercato una funzione che il mercato, da solo, non è in grado di svolgere. Chiediamo al Ministro Salvini un confronto serio, rapido e produttivo» dice Aldo Salaris, Vicepresidente del Consiglio Regionale della Sardegna. La lettera avanza al Governo richieste precise e non rinviabili: l'introduzione di obblighi di servizio pubblico vincolanti per il trasporto merci marittimo, che garantiscano concretamente una capacità minima garantita per il trasporto merci su ogni rotta; La certezza del viaggio per i mezzi prenotati, eliminando la pratica dell'overbooking sui semirimorchi; Un adeguamento stagionale dell'offerta in funzione dei flussi reali di traffico; L'impiego di navi RO-RO dedicate, non in competizione con il traffico passeggeri; Compensazioni pubbliche che neutralizzino i costi strutturali dell'insularità e gli impatti del sistema ETS.

Questi i firmatari. Michele Cossa (Comitato per l'Insularità) — Aldo Salaris (Vicepresidente Consiglio Regionale della Sardegna). Associazioni di categoria: Assospedizionieri/Federsped, Confindustria Sardegna, Coldiretti, Confartigianato Sardegna, CNA, Confapi, Confagricoltura, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Confartigianato Sassari, Confartigianato Sud Sardegna
Operatori del settore trasporti e logistica: Carlo Marongiu Spedizioni Srl, Lilliu Trasporti Srl, CRC Transport Snc, Sanna Trasporti Snc, Cuccu Riccardo Trasporti Srl, Tirso Trasporti, Trasporti Italia Sardegna Srl, ID Srl, Eurotrans Logistica Srl. Aziende di produzione e distribuzione: COAGRI, Coop Ortofrutticola Villasor, 3A Arborea, Nieddittas, Agricola Campidanese, Cantina Sociale di Santadi, e oltre quaranta aziende del settore ortofrutticolo: Franco Ortu Srl, Frutta 10 Srl, Ortofrutticola Campdano, AB 84 Srl, Pisano Ortofrutta Srl, L'Agricoltore Srl, G.Franco Pau Srl, Fois Pinna Paola Srl, Pinna Srl, Coro&Bio Srl, Ortofruttolu Snc, Deplano Ivaldo, Nuova Mediterranea Frutta Srl, Transfrutta, Enafrutta Srl, Sardoliva Srl, GSN Ortofrutta Srl, Pibiri & Serra Snc, Cabras Efisio, Fruit Point Sas, F.lli Muscas Snc, Paribello Frutta, Giuseppe Sbressa e F. Srl, G&F Fruit Srl, Silmafrutta Srl, Nuova Ires Ortofrutta Srl, GesGrav Srl, Man Srl, Walfrutta Srl, Francesco Ulleri, Sarda Grossisti Frutta Srl, F.lli Loche Srl, Deplano Service Srl, Mamusa Srl, FGB Sas, F.lli Pibiri Sas, SaBro Srl, L'Ortofrutta, San Firmino Snc, CL Ortofrutta Srls.
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