Riduzione personale scolastico, Uil Sardegna e Uil Scuola Sardegna: Tagli pesantissimi al personale Ata, la Sardegna non può pagare il prezzo delle politiche di ridimensionamento
SASSARI - «La riduzione degli organici Ata prevista per l’anno scolastico 2026/2027 rappresenta un colpo durissimo per la scuola pubblica sarda e per tutti i territori già segnati da difficoltà strutturali e spopolamento». Lo denunciano la Uil Sardegna e la Uil Scuola Rua Sardegna dopo la presentazione delle nuove dotazioni organiche regionali. Secondo i dati comunicati dal Ministero, nell´Isola saranno tagliati 133 posti di collaboratore scolastico e 19 posti di assistente amministrativo. L’organico complessivo Ata passerà da 4.099 a 3.966 unità. Una riduzione che rientra nel piano nazionale previsto dalla Legge di bilancio 2025 e dal decreto interministeriale n. 211, che a livello italiano comporterà un taglio complessivo di 2.174 collaboratori scolastici.
«Si continua a intervenire sulla scuola con una logica puramente numerica — sottolinea il sindacato — senza tenere conto delle reali condizioni in cui operano gli istituti scolastici sardi. Le segreterie sono già oggi sotto pressione per gli adempimenti ordinari e per la gestione dei progetti legati al Pnrr, mentre nei plessi scolastici il personale collaboratore garantisce quotidianamente sicurezza, inclusione e supporto agli studenti più fragili». Secondo il sindacato, i tagli colpiranno soprattutto le scuole secondarie di secondo grado e avranno effetti pesanti nelle aree interne dell’isola.
«La Sardegna ha caratteristiche che non possono essere ignorate – sottolineano Uil Sardegna e Uil Scuola Rua Sardegna -: territori isolati, collegamenti difficili, scuole distribuite in piccoli comuni e un crescente bisogno di sostegno educativo. Ridurre il personale Ata significa indebolire concretamente il diritto allo studio e la qualità del servizio scolastico». A tutto questo si aggiunge un ulteriore aggravio dei carichi di lavoro per i collaboratori scolastici, ai quali viene sempre più spesso richiesto di assicurare anche l’assistenza di base agli alunni con disabilità e fragilità educative. Per il sindacato «ridurre gli organici in queste condizioni significa scaricare sul personale responsabilità sempre maggiori senza garantire risorse adeguate».
Uil Sardegna e Uil Scuola Rua Sardegna chiedono alla Regione di aprire un confronto urgente con il Governo e il ministero dell’Istruzione affinché vengano riconosciute le specificità dell’isola e fermato un ridimensionamento che rischia di compromettere il funzionamento quotidiano delle scuole. «Non servono nuovi tagli — conclude il sindacato — ma investimenti stabili sul personale, sulla sicurezza e sull’inclusione. Difendere la scuola pubblica in Sardegna significa difendere il futuro delle nostre comunità».
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