Dal 24 al 27 settembre nel borgo del nord Sardegna si parlerà di cultura ambientale: appuntamenti tra libri, incontri, laboratori, spettacoli, paesaggio, produzioni del territorio e divulgazione. Tra i protagonisti Mario Tozzi, Stefania Divertito, Enzo Favata, Sergio Costa, Stefano Mancuso e altri ancora
ALGHERO - Le parole si possono seminare. Anche le idee, che poi però hanno bisogno del giusto tempo per germogliare. Attecchire. In tal senso, una comunità può diventare terreno fertile per farle crescere: questa la dimensione in cui nasce e si sviluppa "Sèmenes", il festival letterario e di cultura ambientale che torna a Putifigari dal 24 al 27 settembre 2026, promosso dall’Amministrazione comunale della sindaca Antonella Contini e ideato e realizzato dall’Associazione Itinerandia (direzione artistica di Maria Luisa Perazzona e Elia Cossu). Quattro giornate, una miriade di appuntamenti in cui parlare di ambiente e sostenibilità attraverso letteratura e divulgazione scientifica, confronto, risate e racconto, laboratori ed esperienze concrete, (ri)scoperta e valorizzazione del paesaggio e produzioni della terra, passando per la musica e lo spettacolo. Un programma denso, pensato per seminare idee, generare riflessione, alimentare conoscenza e costruire una cultura ambientale consapevole. Capace di interrogarsi sul presente, guardando al futuro.
A Putifigari arriveranno tra gli altri, Mario Tozzi ed Enzo Favata, protagonisti dello spettacolo Geografie mistiche, un originale incontro fra scienza e musica; Sergio Costa, già ministro dell’Ambiente e attuale vicepresidente della Camera; la giornalista d’inchiesta Stefania Divertito, autrice di Guerra e clima. L’ecocidio che distrugge la Terra; e ancora Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale, che chiuderà il festival con la lectio il Cantico della Terra. E l’ironia green version di Pino e Gli Anticorpi. Con loro giornalisti, divulgatori, studiosi, architetti, scrittori, artisti ed esperti - Claudia Fachinetti, Andrea Bonifazi, Ermanno Giudici, Cristina Nadotti, Selina Mao, Pasquale Tanda, Domenico Ruju, Virginia Mendoza, Giorgio Peghin, Giuseppe Cugusi, Marco Gisotti, João Ferreira Nunes, Tonio Moi e Enrico Murgia, chiamati a mettere in comune punti di vista e competenze.
Non "solo" parole, ma anche esperienze (lab per le scuole, lab sui saperi della tradizione alimentare e dell’allevare, le esibizioni di Gruppo Folk e Coro locali, convivialità a cura della Pro loco e escursioni targate FAI Sassari). Il programma coinvolge infatti direttamente ragazze e ragazzi con lab dedicati a natura, lettura, al miele, alle api, al latte ed al formaggio. Propone anche escursioni sul territorio e momenti di approfondimento sulle produzioni della Sardegna (grano, pasta, latte e carne), mette in connessione ambiente, agricoltura, lavoro, architettura, paesaggio, vivere quotidiano e turismo. Nello specifico: allevare, coltivare e trasformare sono azioni che hanno letteralmente forgiato il mondo di essere, persistere e vivere. Gesti fondamentali, capaci di rivoluzionare la storia dell’umanità, anello di congiunzione tra natura e cultura. Si tratta di procedure, di consuetudini che ancora oggi l’essere umano perpetua e tramanda. Sono funzioni che presuppongono conoscenza, consapevolezza e determinazione. Elementari pensieri, su cui riflettere in un dialogo aperto e costruttivo e propositivo con gli ospiti che si avvicenderanno nella quotidiana rubrica "Allevare Coltivare Trasformare".
Il festival prende il via al mattino con le attività dedicate alle scuole: appuntamenti laboratoriali con Claudia Fachinetti (Operazione Abissi) e Ermanno Giudici (Le fake news sull’ambiente) accompagneranno gli studenti in attività dedicate alla conoscenza e alla sensibilizzazione sui temi della natura, della corretta, informazione e dell’ambiente. Il pomeriggio ci si sposta all’Auditorium Comunale: alle 18 la giornalista Cristina Nadotti, dialogando con Gabriella Grimaldi, presenterà Il Turismo che non paga, indagine sulle contraddizioni e gli impatti sociali e ambientali dell’industria turistica. Alle 19 sarà la volta di Sergio Costa - in conversazione con Virginia Saba - focalizzare l’attenzione sul tema Dalla Terra dei Fuochi alle Istituzioni, in difesa dell’ambiente. A seguire intervento in musica del Gruppo Folk Putifigari. La prima giornata si chiuderà alle 21 in piazza Boyl con Geografie mistiche, spettacolo di e con Mario Tozzi ed Enzo Favata, incrocio tra divulgazione scientifica, racconto e musica ad indagare l’origine fisica e geografica di miti, magie e miracoli.
Nella foto: Mario Tozzi ed Enzo Favata
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