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Stefano Lubrano
16:57
L'opinione di Stefano Lubrano
Quel +9,5% di spesa dei turisti va riordinato
Nei giorni scorsi l’Assessorato Regionale al Turismo ha diffuso i dati rilevati da Mastercard e relativi al comportamento di spesa dei turisti in Sardegna: nei primi otto mesi del 2026 la spesa effettuata attraverso POS fisici Mastercard in Sardegna è cresciuta del 9,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. È un dato reale e non c’è motivo di contestarlo. La domanda è un’altra: che cosa dimostra realmente quel +9,5%? Prima di utilizzarlo come prova di una maggiore capacità di spesa dei turisti, occorre mettere insieme alcuni numeri che oggi sono ancora separati. Il primo è la composizione del dato. La stessa Regione precisa che nel totale della spesa sono compresi anche i consumi dei sardi che si spostano all’interno dell’isola: nei primi otto mesi rappresentano il 28,5% della spesa complessiva, il 50,3% è riferibile agli stranieri e, infine, il 21,3% agli altri italiani; in sostanza significa che il dato evidenziato dall’ Assessorato non può essere letto automaticamente come +9,5% della spesa dei turisti.
C’è poi un secondo dato, ancora più interessante: le transazioni sono aumentate del 16,5%, mentre la spesa è cresciuta del 9,5%. Tradotto in maniera semplice: se nel 2025 avessimo avuto 100 pagamenti per 100 euro, nel 2026, a parità di proporzioni, avremmo circa 116,5 pagamenti per una spesa complessiva di 109,5. Il valore medio del pagamento sarebbe quindi sceso a circa 94 euro. Non significa che ogni turista abbia speso il 6% in meno: una transazione non equivale a una persona. Significa però che la crescita del numero dei pagamenti è stata molto superiore alla crescita della spesa. Anche alcuni dati settoriali meritano attenzione. La ristorazione registra una crescita della spesa del 14,1%, ma il ticket medio passa sostanzialmente invariato da 41,25 a 41,22 euro. Nei supermercati e nell’alimentare, invece, il ticket medio scende da 28,55 a 27,10 euro. E allora manca il dato fondamentale: quante presenze turistiche abbiamo avuto nei primi otto mesi del 2026 rispetto ai primi otto mesi del 2025? La Regione ha annunciato che questi dati, insieme ad arrivi e presenze nelle strutture ricettive, saranno presentati successivamente.
Perché è questo il confronto che ci permetterà di capire se il turista ha realmente speso di più. Se, per esempio, le presenze fossero cresciute dell’8-9%, a fronte del +9,5% della spesa, la spesa per presenza sarebbe rimasta sostanzialmente stabile. Se fossero cresciute più del 9,5%, sarebbe addirittura diminuita. Per questo oggi il dato più corretto da comunicare non è necessariamente "i turisti hanno speso il 9,5% in più" ma è la spesa complessiva rilevata sui POS in Sardegna è cresciuta del 9,5%. È un’informazione importante. Ma per trasformarla in un indicatore della capacità di spesa del turista bisogna ancora separare le componenti, rapportare la spesa alle presenze e leggere il valore medio delle transazioni. Il dato non va contestato, va completato, ripulito e messo in rapporto con le persone che lo hanno generato; agire in questi termini da maggior valore alla politica e riduce i rischi di ridurre queste informazioni a mera propaganda priva di reale utilità al comparto.
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