Ad Arbatax la nuova tappa dell’Italian Cruise Day in Tour organizzato dall’AdSP con Risposte Turismo. Un porto che compete sul mercato per la qualità dell’esperienza che il territorio è in grado di offrire
NUORO - Una destinazione, l’Ogliastra, che alla crocieristica può proporre autenticità, paesaggio e identità culturale. È quanto emerso ieri pomeriggio durante l’appuntamento con l’Italian Cruise Day in Tour, intitolato "Arbatax: la Sardegna che sorprende. Sfide e opportunità del turismo dal mare". Evento organizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, in collaborazione con Risposte Turismo e col patrocinio del Comune di Tortolì, che ha riunito, al Centro Congressi "Symposion" di Porto Frailis, istituzioni, compagnie, operatori ed esperti del settore per definire strategie condivise per la crescita dello scalo. Al centro del confronto, il ruolo del segmento crocieristico di lusso che, in Sardegna, rappresenta ormai una quota rilevante della programmazione annuale.
Proprio su questo tema, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, il Presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, ha evidenziato il peso, oramai strutturale, del settore nel Sistema Sardegna. Su circa 300 approdi crocieristici previsti nei porti del Sistema per il 2026, 96 sono riferiti a questa fascia di mercato. Nello specifico di Arbatax, 4 scali dei 5 in calendario appartengono proprio alla categoria. Numeri contenuti nei volumi, ma che rappresentano un alto valore aggiunto per la creazione di nuove stagionalità turistiche durante l’anno.
E sui quali l’AdSP punta a scommettere creando tutte le condizioni necessarie per valorizzarne l’appeal internazionale, a partire dagli investimenti infrastrutturali, che sul porto valgono circa 10 milioni di euro, fondamentali per potenziarne l’accessibilità sia per le navi all’ormeggio che per i tender e per garantire servizi di accoglienza di eccellenza ai passeggeri delle navi. Le crociere di questa fascia, con poche centinaia di ospiti, trovano, già oggi, nel porto ogliastrino banchine e fondali adeguati. La clientela a bordo ha un elevato potenziale di spesa incentivato, oltretutto, da una permanenza della nave in banchina fino alle ore serali, che consente, così, una esperienza approfondita nel territorio, soprattutto nei mesi di basso afflusso turistico. Elementi che, secondo il dato diffuso dalla Cruise Line International Association (CLIA), spingono il 60 per cento dei crocieristi a ritornare, autonomamente, nei luoghi scoperti durante il tour crocieristico.
Il quadro generale del mercato è stato illustrato da Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo, nel focus dedicato alle dinamiche del settore in Italia. Il 2026 si chiuderà con 15,31 milioni di passeggeri movimentati nei porti italiani, in crescita del 3,9%, e quasi 6.000 toccate nave (+4,8%), mentre il Sistema portuale sardo punta a un record storico di circa 800 mila crocieristi. Per Arbatax, il consolidamento della posizione sul mercato è già leggibile negli itinerari 2027-2028. Le compagnie Grand Circle Cruise Line, con le navi Clio e Corinthian, e in quelli di Emerald Cruises, hanno, infatti, inserito lo scalo all’interno di nuove rotte nel Mediterraneo che collegheranno, oltretutto, nella formula del multiscalo, più porti sardi.
Commenti