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S.A. 19:45
A Sassari un patto con gli artigiani nel centro storico
Un patto con gli artigiani per tramandare antichi saperi e rianimare il centro storico. Tessitura, edilizia e falegnameria per favorire il ritorno delle botteghe nella città vecchia


SASSARI - Promuovere i saperi e le tradizioni locali che rischiano di andare perduti, favorire l’incontro, l’aggregazione e la socializzazione tra persone di tutte le età, rafforzare la coesione sociale trasformando le botteghe storiche in centri di vita comunitaria, animare il centro storico attraverso lo stimolo alla ripartenza di una delle sue antiche funzioni: quella, appunto, di sede naturalmente deputata a ospitare numerose attività artigiane. Sono gli ambiziosi obiettivi del Patto di collaborazione che il Comune di Sassari ha sottoscritto con una Rete di artigiani composta dall’associazione culturale "Tramandando", dalla impresa artigiana Costanzo Salis e dalla Ebanisteria Meccanica, con la speranza di fare da apripista e di ispirare anche altre realtà e lasciarsi coinvolgere dall’iniziativa. Sulla scia delle iniziative realizzate sotto l’egida del Pinqua al fine di rigenerare il tessuto socio-economico della città antica e rilanciare così la sua appetibilità dal punto di vista residenziale e dell’insediamento di attività produttive di prossimità, il settore Politiche della casa prosegue il proprio impegno per aggregare tutti gli attori sociali, culturali ed economici nel tentativo di ricreare ex novo quella dimensione comunitaria che ha rappresentato per decenni la forza di Sassari Vecchia, con l’obiettivo di farne l’epicentro di un processo di rilancio che coinvolga l’intero contesto comunale e metropolitano.

Il Patto di collaborazione, sottoscritto formalmente dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, con i rappresentanti delle tre realtà artigiane coinvolte, Rita Marras per l’associazione Tramandando, Costanzo Salis per l’omonima impresa artigiana del settore edile e Diego Moretti per l’Ebanisteria Meccanica, è stato idealmente battezzato dall’assessora alle Politiche della casa, Patrizia Mercuri, e dalle funzionarie Maria Giovanna Campus e Alessandra Puggioni, alla cui iniziativa si deve la realizzazione di questo progetto. La firma dell’accordo nella sala giunta di Palazzo Ducale ha rappresentato il punto di partenza di una alleanza in cui il Comune investe attraverso la disponibilità a individuare eventuali spazi idonei per la realizzazione delle attività previste dal patto, a supportare l’avvio delle iniziative anche mediante l’erogazione di un contributo e a coinvolgere altri soggetti disposti a condividere le finalità del patto. Dal canto loro, gli artigiani si impegnano a realizzare i laboratori proposti, coinvolgendo la popolazione nelle attività annunciate e facendo sì che si tratti di attività alla portata di tutti.

«Il patto andrà avanti in via sperimentale sino al prossimo 31 dicembre e si focalizzerà sulla valorizzazione dell’artigianato locale come strumento di rigenerazione umana e di rianimazione sociale del centro storico», spiega l’assessora Mercuri. «L’obiettivo è di ampliare la rete dei laboratori artigiani e di favorire il loro insediamento là dove sono sempre stati, nel centro storico», aggiunge. «I laboratori rappresentano uno spazio di aggregazione inclusivo, capace di stimolare la partecipazione attiva di cittadini di ogni età e background sociale», affermano gli artigiani protagonisti dell’esperimento. «Attraverso il fare insieme e la condivisione del lavoro manuale, l’iniziativa punta ad abbattere l’isolamento e rafforzare la coesione all’interno del quartiere», rimarca Alessandra Puggioni, mentre per Maria Giovanna Campus «il saper fare tradizionale diventa un pretesto per tessere nuove relazioni umane e trasformare le botteghe storiche in centri di vita comunitaria».
Il 15 ottobre si parte con il laboratorio di tessitura tradizionale e contemporanea proposto dall’associazione culturale Tramandando nel Tramandando lab di via Brigata Sassari 48. Si partirà dall’analisi dei filati e passando dal montaggio dell’ordito, dalla gestione delle tensioni e dalle tecniche di base e a rilievo si giungerà alla creazione di un piccolo arazzo o pannello decorativo.
A seguire, nel laboratorio dell’impresa artigiana Costanzo Salis di via San Sisto 26 si impareranno le tecniche di edilizia con materiale naturale, un percorso di avvicinamento alle arti annuali mediante l’uso di tecniche di composizione, applicazione di materiali come l’argilla, i tessuti, il legno e il colore e l’utilizzo di attrezzature meccaniche.

Sarà sempre a cura dell’associazione culturale Tramandando il laboratorio di intreccio delle fibre vegetali, che prevede il riconoscimento e la stagionatura delle essenze locali, come il fieno marino e la palma nana per la costruzione della base del cesto, sino al confezionamento di un cesto tradizionale sardo. L’ultimo modulo è quello dedicato alla falegnameria tradizionale proposto dall’Ebanisteria meccanica di Diego Moretti in via dell’Insinuazione, che prevede l’introduzione al legno e alcune nozioni sul lavoro in sicurezza attraverso prove guidate di taglio, inchiodatura e verniciatura.
Al termine dei lavoratori ci sarà una fase comune di restituzione pubblica attraverso una mostra e un evento finale che consisterà nell’esposizione collettiva aperta a tutta la cittadinanza, per presentare i manufatti realizzati, proiettare contributi video-fotografici e consegnare gli attestati.
«Abbiamo posto la rigenerazione urbana e la sicurezza del centro storico al centro delle priorità della nostra amministrazione, puntando su progetti di recupero immobiliare, strumenti di project financing e il contrasto al degrado, ma anche e soprattutto sul ritorno nella città antica delle persone, siano esse residenti, commercianti, artigiani, esercenti o semplicemente fruitori», afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. «Il coinvolgimento di tutti gli attori sociali, economici culturali è fondamentale – aggiunge – insieme, attraverso patti che abbiano una visione chiara e concreta, è possibile invertire la rotta».
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