Dalla condizione femminile alla giustizia riparativa, dalla tenuta della democrazia: Gli appuntamenti toccheranno Alghero, Sorso, Castelsardo, Guspini, Siligo e Bonorva, oltre a Sassari
ALGHERO - Prende il via in diversi centri della Sardegna la rassegna "Ammajare OFF," sezione del festival Ammajare 2026, con un programma di incontri e presentazioni letterarie che spaziano dalla condizione femminile alla giustizia riparativa, dalla tenuta della democrazia. Gli appuntamenti toccheranno Alghero, Sorso, Castelsardo, Guspini, Siligo e Bonorva, oltre a Sassari.
Il filo conduttore della rassegna muove dalla domanda-chiave attorno a cui il festival ha costruito la sua riflessione: cosa sarebbe accaduto al sistema di governo italiano se le donne non avessero potuto votare nel 1946? A partire da questo interrogativo, Ammajare OFF declinerà il tema del femminile in più direzioni.
Paolo Bellotti (nella foto), presidente dell’associazione "Intrecci Culturali e Gianpaolo Cassitta direttore artistico del festival, nel promuovere l’iniziativa, vogliono ricordare e riaffermare l’importanza del contributo femminile nella costruzione della nostra democrazia, offrendo uno spazio di riflessione che unisce memoria storica, riscatto sociale e attualità. Gli appuntamenti sono realizzati con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Siligo con l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.
Il primo incontro è in programma ad Alghero il 17 ottobre presso la Libreria Il Manoscritto col titolo "Nebbia, la ragazza del fiume, reading musicale di Gianpaolo Cassitta. Nuovo incontro il 23 ottobre a Guspoini per la presentazione del libro di Gianni Pianna e Caterina Perra dal titolo "Nel deserto nascono i gigli".
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