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Sara Alivesi 27 ottobre 2008
"Giovani Uniti": riflettori sui trasporti
Il congresso promosso dai Giovani Uniti di Alghero ha riunito esponenti politici e tecnici del mondo dei trasporti dell´Isola


ALGHERO - Si è tenuto sabato, nella sala conferenze dell’Hotel Carlos V il congresso sul tema “Libertà e Trasporti”, promosso dai “Giovani Uniti”. L’iniziativa del gruppo algherese ha riunito vari esponenti del centro-destra sardo, nonché i più autorevoli tecnici che operano nei trasporti dell’Isola. Assenti giustificati: i senatori Pisanu e Massidda, il primo per impegni istituzionali, il secondo a causa di un grave lutto familiare.

«Senza libertà non c’è motivo di crescita economica, senza libertà non c’è possibilità di uscire» sono state le parole con le quali il sindaco di Alghero, Marco Tedde, ha aperto il congresso. Il primo cittadino catalano ha poi esposto una breve analisi sulla situazione dei trasporti nell’Isola, soffermandosi nel finale sulla proprià città. Il porto e l’aeroporto di Olbia, lo scalo algherese, pur con difficoltà di varia natura, rappresentano dei fenomeni strutturali in crescita del nord-Sardegna, a differenza di un sistema ferroviario arretrato e completamente da rimodernare. Tedde continua con i progetti del proprio territorio: la circonvallazione che collegherà il nord e sud della città; i parcheggi della futura “Piazza dei Mercati” e il piano di realizzazione dei posti auto sotterranei in Piazza della Mercede; le nuove piste ciclabili «per delle città che devono essere fatte per i pedoni, i mezzi pubblici, le biciclette e in extrema ratio per le auto». Di fronte al presidente dell’”Autorità Portuale del nord-Sardegna”, Paolo Piro, il sindaco non risparmia l’accenno polemico sull’annosa questione del porto che la sua Giunta avrebbe voluto all’interno dell’ente suddetto, delibera però modificata dalla Regione che ne sta ora valutando il Piano Regolatore.

“La mancanza di strategie e il superamento della logica dei campanili” è il monito di due esperti tecnici del traffico aereo e portuale: Umberto Borlotti e Paolo Piro. Il primo, in qualità di presidente della Sogeal, società che gestisce lo scalo catalano, sottolinea il momento difficile per l’economia mondiale e l’obbiettivo di contenere le perdite entro il 5%. La grande scommessa di Alghero come sesto hub della Ryanair (insieme a Cagliari) offrirà un’offerta notevole che dovrà essere sostenuta da servizi e preparazione turistico-ricettiva del territorio. Anche Piro, presidente dell’ ente pubblico che gestisce i Porti di Olbia e Golfo Aranci,lamenta una mancanza di programmazione, una logica di pianificazione comune. Dopo i numeri positivi degli ultimi anni, la crisi di quest’ultimo ha evidenziato un calo generale, con l’unica eccezione di Olbia che ha registrato un aumento dei passeggeri del 3% (l’anno prima il 7%). Tuttavia, secondo Piro, la scommessa futura è da giocare sul traffico crocieristico non solo ad Olbia e Golfo Aranci, ma negli altri due grandi porti del nord dell’Isola: Alghero e Porto Torres.

L’altro tecnico presente, Renato Mameli, non ha fatto mistero delle gravi difficoltà dell’Arst, azienda da lui presieduta e che gestisce i trasporti in Sardegna. Negli ultimi anni l’Arst ha rivisto l’organizzazione e gli organici attraverso l’accorpamento con le Ferrovie della Sardegna, arrivando a 2500 dipendenti, che probabilmente aumenteranno nell’immediato futuro. La copertura degli autobus è estesa a tutta l’Isola, sino alle più sperdute frazioni dell’interno, e si sta migliorando anche lo stato dei mezzi grazie ad un intervento della regione di 70.000.000 di euro che prevede la sostituzione di 400 autobus. Si attendono miglioramenti anche nell’ambito ferroviario, settore nel quale non si interviene strutturalmente da troppo tempo. Mameli si associa all’invito e la previsione del sindaco di Alghero di rendere le nostre città meno dipendenti alle auto, con un’attenzione maggiore ai pedoni e ai servizi pubblici.

Gli interventi finali di Tore Amadu, ex assessore ai trasporti, e l’onorevole Nicola Rassu si allineano sostanzialmente alle analisi dei tecnici. «Una maggiore coerenza per la realizzazione di progetti di carattere generale è l’obbiettivo principale per superare “la logica di campanili” di cui si parlava- ha detto Amadu – il percorso da attuare è verso la realizzazione di opere che rispondano alle esigenze dell’utenza».


Nella foto un momento del convegno al Carlos V di Alghero
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