La corsa alla candidatura alla presidenza della regione vede il sindaco di Alghero in netto svantaggio. Floris in pole position. Giochi apertissimi per una poltrona da consigliere
ALGHERO - Tutti gli occhi rimangono puntati su Silvio Berlusconi, perchè sarà lui a scegliere l'anti-Soru per le regionali in programma nel 2009 in Sardegna. E l'incertezza regna nel "popolo della libertà", oggi più che mai: il più "illustre" papabile del centrodestra sardo, Beppe Pisanu, andrà infatti a ricoprire il ruolo, più consono al suo alto profilo politico (già ministro dell'Interno), di presidente dell'Antimafia, tirandosi fuori dalla bagarre per un posto in prima fila.
Girano già i primi sondaggi interni a Forza Italia: Marco Tedde non compare nemmeno. Stupore tra molti politici non solo algheresi. I nomi più gettonati sono quelli del sindaco di Cagliari Emilio Floris, dell'ex presidente Mauro Pili e del deputato Salvatore Cicu. Più staccati Settimo Nizzi e Piergiorgio Massidda. Per tanti è una bocciatura per il territorio algherese, un mancato riconoscimento a una politica comunque sempre critica e oltremodo antagonista alla Giunta regionale.
«Non tutto è perduto, i sondaggi solo uno strumento di discussione interna», precisano alcuni esponenti del Pdl ad Alghero, che rilanciano: «Il fatto che decida Berlusconi in persona, non esclude un ripescaggio per il sindaco di Alghero. Anche Pili, quando venne scelto la prima volta dal Premier per la presidenza della Regione era "solo" il sindaco di Iglesias». In effetti ad Alghero sono in tanti a fare il "tifo" per il primo cittadino. Dai Circoli della Libertà ai colleghi di partito, perfino qualche "avversario" lo vedrebbe bene a capo dell'esecutivo cagliaritano.
Se la possibile candidatura alla presidenza si allontana, rimane comunque apertissima la corsa per una posizione di riguardo nel listino regionale, quello che garantirebbe una elezione certa. E Marco Tedde non ha mai negato la possibilità di preferire Cagliari a Sant'Anna. La sensazione è che, sopratutto dopo l'incredibile esclusione di rappresentanti del territorio alle ultime elezioni politiche, il Pdl avrà la possibilità di inserire un "nome certo": in corsa rimane anche Mario Conoci.
Nella foto Marco Tedde ed Emilio Floris
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