«Ne un giorno e un´ora di più», questa la netta posizione espressa da Soru contro l´ipotesi di proroga alla concessione degli aiuti di stato alla Tirrenia
CAGLIARI - «Ne un giorno e un'ora di più», questa la netta posizione espressa da Renato Soru contro l'ipotesi di proroga alla concessione degli aiuti di stato alla Tirrenia, voluta invece dal Governo. Illustrando la posizione della Sardegna alla Commissione Trasporti della Camera, insieme all’assessore Sandro Broccia e alla presenza di diversi parlamentari sardi, Soru si è detto perfettamente d’accordo sulle procedure proposte dall’Unione Europea. E cioè l’affidamento del servizio attraverso una gara internazionale, che tenga conto degli obblighi di servizio pubblico dei collegamenti marittimi tra la Penisola e la Sardegna.
Il presidente della Regione ha illustrato alla commissione Trasporti tre scenari-proposte per il futuro: Acquisizione della Seramar, una delle società della Tirrenia che gestiscono i collegamenti con le isole minori. «Lo Stato dà attualmente alla Tirrenia 50-60 milioni all'anno per i collegamenti con l'isola - ha spiegato - a noi bastano 25 milioni all'anno per due anni - ha spiegato - e il resto lo mettiamo noi».
La seconda ipotesi è la cessione alla Sardegna del ramo d'azienda della Tirrenia che cura i collegamenti con l'isola, mentre la terza è la più netta: Il Governo non faccia nulla e lasci che a decidere sia il mercato e la Regione Sardegna, la più interessata. E' quantomeno improprio, ha concluso Soru, porre sullo stesso piano i collegamenti che riguardano, l'isola d'Elba e quelli della Sardegna. «Nel primo caso stiamo parlando di legittime aspettative di 15 mila cittadini, nel secondo di un servizio essenziale per un milione e 600 mila sardi».
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