Venerdì 18 giugno alle ore 11 presso l’Aula Eleonora D'Arborea in Piazza Università a Sassari si svolgerà la conferenza di Evandro Agazzi
Il rischio è una categoria tipicamente umana, in quanto solo l'uomo è nello stesso tempo esposto al rischio e capace di rischiare, ed è intrinseco ad ogni progetto, vale a dire ad ogni sistema di azioni che si prefiggano il conseguimento di certi obiettivi. La scienza ha offerto una grande messe di conoscenze per valutare la compatibilità degli obiettivi, nonché l'analisi delle condizioni e dei vincoli, mentre la tecnologia ha fornito una vasta gamma di strumenti per realizzare i mezzi necessari. Potremmo addirittura definire la tecnologia, in astratto, come l'incarnazione dello sforzo umano di minimizzare i rischi e di tenerli sotto controllo. Tuttavia né la scienza, né la tecnologia da sole sono sufficienti a garantire la razionalità di un progetto, il quale potrebbe essere tecnologicamente impeccabile e tuttavia incontrare obiezioni di natura non tecnica (ad esempio, sociale, politica, morale) per quanto concerne, in generale, i metodi proposti e, soprattutto, le conseguenze non volute che potrebbero derivare dalla realizzazione del progetto. Oggi siamo posti frequentemente di fronte a simili obiezioni, che spesso si trasformano in veri e propri atteggiamenti antiscientifici e antitecnologici. La soluzione trazionale di queste difficoltà sta invece nel far posto alle considerazioni di quei valori che ispirano legittimi timori o opposizioni, e far rientrare la presa in carico di questi valori tra i vincoli del progetto, adottando a livello globale quel criterio di ottimizzazione che è, in fondo, il criteri o di razionalità di ogni progetto condotto sotto l'insegna della limitatezza e del rischio.
Evandro Agazzi ha compiuto studi di filosofia e fisica e ha lavorato per molti anni come logico e filosofo della scienza, insegnando queste discipline in facoltà scientifiche e umanistiche in Italia e all'estero. Da alcuni anni si è trasferito dalla cattedra di Filosofia della scienza alla cattedra di Filosofia teoretica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova, anche in ragione dei più ampi interessi di ordine ontologico ed etico che caratterizzano l'attuale fase del suo pensiero. Ha presieduto molte istituzioni e associazioni filosofiche italiane e internazionali e, in particolare, è tuttora presidente dell'Académie Internationale de Philosophie des Sciences (Bruxelles). Ha pubblicato, come autore o curatore, oltre settanta volumi e più di 700 articoli e saggi in opere collettive e riviste. Dirige la rivista Epistemologia ed è membro dei comitati scientifici di numerose riviste italiane e straniere.
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